Gian Marco Chiocci, il Giornale 18/10/2006, pagina 19., 18 ottobre 2006
La Digos ha scoperto che le precedenti gestioni della Lazio pagarono quasi un milione di euro per le coreografie del gruppo ultra degli Irriducibili, poi ogni domenica davano loro duemilacinquecento biglietti omaggio che poi i tifosi rivendevano a prezzo intero, oltre a tessere gratuite, agevolazioni per i mezzi di trasporto per le trasferte e molto altro ancora
La Digos ha scoperto che le precedenti gestioni della Lazio pagarono quasi un milione di euro per le coreografie del gruppo ultra degli Irriducibili, poi ogni domenica davano loro duemilacinquecento biglietti omaggio che poi i tifosi rivendevano a prezzo intero, oltre a tessere gratuite, agevolazioni per i mezzi di trasporto per le trasferte e molto altro ancora. Gli Irriducibili riuscirono a ottenere la registrazione del marchio commerciale Original Fans e a creare 15 punti vendita e distribuzione di abbigliamento e gadget. Gli ultras contestavano la dirigenza, dice la Digos, «formalmente al solo fine di contestare i risultati calcistici della squadra, ma in realtà a scopo intimidatorio per acquisire potere nelle decisioni gestionali della società e ritagliarsi uno spazio economico nel settore». Gli Irriducibili avrebbero poi puntato a ottenere la gestione della sicurezza all’interno dello stadio Olimpico e l’organizzazione delle trasferte all’estero. La Digos sintetizza: «Gli ultras della Lazio sfruttano economicamente la sana passione della maggior parte dei tifosi attraverso le società che gestiscono per soddisfare fini personali e sempre per il proprio tornaconto personale».