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 2006  ottobre 18 Mercoledì calendario

Trama del libro thriller "Killing the game", scritto da Charlie Charters: un milionario thailandese, Tongchai Chavalit, vuole acquistare un qualsiasi club di Premier League

Trama del libro thriller "Killing the game", scritto da Charlie Charters: un milionario thailandese, Tongchai Chavalit, vuole acquistare un qualsiasi club di Premier League. Quando trova la squadra giusta la imbottisce di soldi tramite strane operazioni finanziarie: plusvalenze, procuratori che maggiorano i cartellini, manager che girano assegni in Ucraina con la scusa delle nuove frontiere del pallone ecc. L’autore, un esordiente nato a Londra nel 1968 e cresciuto nelle Fiji, è un ex giornalista che ha lavorato per un’agenzia di diritti televisivi a Hong Kong, poi negli uffici di Uefa e Fifa. Alla fiera di Francoforte "Killing the game" è stata al centro di un’asta editoriale. Come è nata l’idea del libro? «Il calcio è l’ultimo baluardo di identità. La gente viaggia di continuo, non sa chi è il suo vicino di casa, fa la spesa on line. L’unico aggancio serio è la squadra di calcio. Per questo il tifo traina in modo assoluto, ci si riconosce in qualcosa. Così ho immaginato: ma che succede se questo sentimento viene sfruttato? Se un tifoso scopre che chi infarcisce la squadra di campioni fa parte di un gruppo criminale, va bene lo stesso?». Charters ha preso spunto dalla realtà: «Per ragioni legali non ci sono riferimenti espliciti, ma chiunque sia appassionato di pallone riconoscerà persone vere. Molti club in Inghilterra sono usati per transazioni di denaro. ecco perché un riccastro straniero che si prende un club è un perfetto cavallo di Troia per il riciclaggio e altro. Non si deve rispondere di niente, i milioni passano su conti anonimi. Ho lavorato in Asia per anni e so che prestigio dà da quelle parti possedere un squadra di pallone, inglese poi... praticamente è un lasciapassare. Il precedente primo ministro thailandese ha ronzato a lungo attorno al Liverpool. Ci sono già prove di scommesse illegali che partono da Hong Kong e Cina e arrivano al campionato finlandese e a quello belga». Secondo lui il calcio dovrebbe darsi nuove regole: «Ora è ridotto a scambi fra società offshore, può coprire di tutto. Servono operazioni controllate, un mercato serio, con nomi e soldi reali». Quando guarda Chelsea-Barcellona pensa ancora che sia una partita di calcio? «Siamo al limite. un giro di affari, è Amleto, Macbeth e Riccardo III mischiati insieme».