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 2006  ottobre 17 Martedì calendario

Quote colorate nelle banche. Il Sole 24 Ore 17 ottobre 2006. L’integrazione razziale in Sudafrica passa anche dalla finanza

Quote colorate nelle banche. Il Sole 24 Ore 17 ottobre 2006. L’integrazione razziale in Sudafrica passa anche dalla finanza. Il Governo, nel programma "Black economic empowerment" (Bee) ha posto degli obiettivi al settore finanziario per il 2014 e a medio termine per il 2008, e banche e assicurazioni a due anni dall’inizio del programma cominciano a misurarsi con i target. In base al raggiungimento degli obiettivi a ogni istituto di credito e compagnia assicurativa sarà assegnato un rating, che sarà utile ai privati per poter scegliere gli istituti a cui affidarsi, ma soprattutto sarà usato dal Governo e dalle istituzioni per scegliere le controparti con cui operare. Nessuna agevolazione fiscale e nessun incentivo quindi, ma il tentativo di creare un vero e proprio ciclo virtuoso. "Il programma punta a incrementare la presenza di persone di colore nel settore finanziario e ci sono stati assegnati target da raggiungere in termini di personale impiegato, di management, di crediti erogati sia verso i privati sia verso le aziende, di presenze nel consiglio di amministrazione e di azionariato" spiega Balbir Bassi, consulente di Absa Bank per il programma Bee, di origine indiana. L’Istituto, controllato dal gruppo britannico Barclays, a fine 2005 aveva già superato la soglia del 54% dei dipendenti di colore, il 50% dei crediti alle Pmi di imprenditori neri, il 33% delle presenze di colore nel board e il 20% degli impieghi totali verso clientela nera. "L’implementazione del programma - continua Bassi - all’interno del nostro gruppo prosegue al punto che molti target sono già stati raggiunti e per il 2008 saranno addirittura superati". Ma le banche in Sudafrica devono anche raggiungere zone di frontiera se vogliono espandere le proprie attività. Così Absa Bank ha inventato la "portable branch". Una struttura prefabbricata che viene costruita in ambienti anche non urbanizzati, come a Soweto dove gran parte della popolazione vive in abitazioni senz’acqua corrente e senza elettricità. I progressi maggiori in termini di integrazione sono stati fatti dai primi cinque gruppi bancari sudafricani (Absa Bank, Standard Bank, First National Bank, Nedcor e Nbs-Boland) nella divisione Risorse umane. Il report 2005 di Standard Bank mostra, ad esempio, come siano già stati superati alcuni degli obiettivi al 2008 in termini di presenza di manager di colore, numero di dipendenti donne di colore e presenze di neri nel board. Più lenti risultano invece i progressi in termini di accesso ai servizi e ai prodotti della banca, nonostante Standard Bank abbia rispettato gli investimenti previsti dal programma per l’educazione della clientela, pari a circa lo 0,2% dell’utile ante imposte. Per la Nedcor Bank il problema resta invece l’impiego di donne nere, la cui percentuale è scesa dal 5,6% del 2004 al 5,3% del 2005 contro una crescita dei dipendenti di colore dal 27,8% al 36,8%. Mentre l’istituto sembra aver superato gli obiettivi del programma in termini di crediti e di mutui. Nonostante l’impegno degli istituti finanziari e gli indubbi miglioramenti, sembra però ancora lontano il reale obiettivo del programma: coinvolgere nel sistema finanziario i tre quarti della popolazione di colore (su un totale di 44,5 milioni a fine 2005) che ancora deve conquistarsi spazi fra il 13,6% bianco, l’8,6% meticcio e il 2,6% asiatico. Monica D’Ascenzo