La Repubblica 17/10/2006, pag.15 Sebastiano Messina, 17 ottobre 2006
La profezia. La Repubblica 17 ottobre 2006. Ritrovato nel doppio fondo di un antico barile l´ultimo capitolo delle profezie di Nostradamus
La profezia. La Repubblica 17 ottobre 2006. Ritrovato nel doppio fondo di un antico barile l´ultimo capitolo delle profezie di Nostradamus. Sono quindici righe, stranamente poco oscure. «Nell´estate dell´anno 2045 un drago fiammeggiante con coda di balena prosciugherà la laguna, e il Gran Rais darà la colpa ai giornali, che sono tutti contro di lui». «Prima che finisca l´anno 2129 il cielo si aprirà mentre una pioggia di lapilli urticanti colpirà i contribuenti sopra i 40 mila euro, e il Capo Padre dirà che i giornalisti hanno travisato le sue parole». «Quando la primavera del 2207 sarà iniziata, un´epidemia di prurito si abbatterà sull´Europa, e il Vecchio Tuttokuan chiamerà a raccolta gli audaci contro l´editto che manda su Sirio una delle 1739 reti satellitari di Berlusconi IV». «Il 23 gennaio del 2353, dopo che i cinesi avranno scoperto il gene dell´immortalità, dopo che i somali avranno inventato la macchina del tempo, dopo che i tedeschi avranno brevettato la tecnica della resurrezione, e dopo che i giapponesi avranno completato lo sbarco su Plutone, sulle rive del fiume d´oro accadrà un evento che oscurerà tutti gli altri: una grande convention dei marziani e dei venusiani, primo passo verso la nascita del Partito Democratico (previsto per le elezioni inter-planetarie del 2428)». Sebastiano Messina