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 2006  ottobre 18 Mercoledì calendario

SAVIANO

SAVIANO Roberto Napoli 22 settembre 1979. Scrittore • «[...] l’autore di Gomorra, libro best seller sulla Camorra - ora costretto a vivere sotto scorta dopo minacce e ritorsioni. [...]» (’la Repubblica” 18/10/2006) • «[...] un libro che ha venduto [...] milioni di copie solo in Italia ed è stato tradotto in 43 Paesi [...] viaggio nell’impero economico e nel dominio sociale della camorra, bestseller che lo ha reso un autore simbolo dell’Italia che non accetta il ricatto della malavita. E che lo costringe a campare, dal 2006, nascosto e protetto [...] ” tutto molto difficile, soprattutto i rapporti personali. Parte della mia famiglia tiene le distanze e parte, invece, mi sta vicino. Non mi ha mai fatto pesare nulla, anche se ho un forte senso di colpa per aver condizionato moralmente e fisicamente la vita degli altri [...]. L’amore? La mia storia spaventa. Chi sta con me deve convivere col fatto che io sia in simbiosi con le cinque persone della scorta. E la mia persona ”marchia”: se hai a che fare con me è perché la pensi come me, specie nel Sud [...] Giro con una borsa di libri, mi sono abituato a vivere senza una libreria mia. Il momento peggiore? La mattina. Perché spesso devo cambiare casa. A volte preferisco stare nelle caserme perché ci sono persone con cui leghi: meglio della solitudine” [...]”» (f.riz., ”La Gazzetta dello Sport” 22/9/2009) • «[...] ha scritto con ”Gomorra” un libro di impatto formidabile. Sul suo valore letterario si può, si deve, discutere all’infinito. Sul suo valore civile e di testimonianza non si può che dir bene. In una trasmissione televisiva con Fabio Fazio [...] ha saputo parlare con commovente intensità di altri scrittori e giornalisti che hanno patito conseguenze atroci per colpa di ciò che avevano scritto e testimoniato [...] ha trasferito in parole e concetti l’esperienza delle lingue ”tagliate” che mette in comunicazione, pur in contesti storici così diversi, le sue personali vicissitudini con quelle di altre [...] illustri vittime dell’intolleranza e della prepotenza. [...] ”Gomorra” è diventato un simbolo. La sua stessa persona si è trasformata in un mito vivente. Così [...] non solo è costretto a vivere sotto scorta, ma anche a incarnare, tutto in una volta, la parte dell’eroe, del profeta, dell’idolo delle folle. Ma gli idoli un giorno vengono venerati, il giorno dopo sono scaraventati giù con travolgente veemenza. Il calciatore Borriello ha detto perciò che [...]’lucra” su Napoli, il musicista partenopeo Daniele Sepe ha composto un brano ”jazz-rap” in cui l’accusa di essere ”manovrato”. [...] anche lo scrittore Vincenzo Consolo ritirò la sua firma da un’iniziativa editoriale a più voci, contestando [...] un’intervista in cui aveva imprudentemente dichiarato che Ezra Pound (un poeta maledetto, un ”fascista”) rientrava tra le sue letture preferite [...] il manifesto [...] ha [...] pubblicato un libro del sociologo Alessandro Dal Lago in cui [...] viene descritto come un eroe fittizio: un ”eroe di carta”, nientedimeno. Potrebbe consolarsi perché, ”molti nemici molto onore”, gli attacchi da sinistra seguono di poco quelli del [...] premier, indispettito perché con ”Gomorra” [...] avrebbe sfregiato l’immagine italiana nel mondo. [...]» (Pierluigi Battista, ”Corriere della Sera” 3/6/2010).