g. c. g., "La Gazzetta dello Sport" 18/10/2006;, 18 ottobre 2006
Dopo il grave infortunio che potrebbe avere stroncato la carriera di Petr Cech (gli hanno dovuto mettere due placche nel cranio), in Inghilterra molti si chiedono se non sia il caso di prendere provvedimenti contro il gioco violento
Dopo il grave infortunio che potrebbe avere stroncato la carriera di Petr Cech (gli hanno dovuto mettere due placche nel cranio), in Inghilterra molti si chiedono se non sia il caso di prendere provvedimenti contro il gioco violento. Carlo Cudicini, che dopo aver sostituito Cech è dovuto uscire a sua volta per infortunio: «In Europa i portieri sono sempre tutelati. In Inghilterra succede il contrario. Sulle palle alte spesso respingiamo di pugno per anticipare la carica che non viene fischiata. Va bene il contrasto ”50-50”, la gomitata, ma quando sei a terra, dopo aver agguantato il pallone, qui ti ritrovi con un ginocchio in faccia, i tacchetti in testa: qui non si fermano, non usa cercare di saltare il portiere».