Candido Cannavò, "La Gazzetta dello Sport" 18/10/2006;, 18 ottobre 2006
« il dramma di un ragazzo che sembra il nonno di se stesso. La nascita del figlio non gli ha ridato né grazia né vigore
« il dramma di un ragazzo che sembra il nonno di se stesso. La nascita del figlio non gli ha ridato né grazia né vigore. Domenica prima che cominciasse Inter-Catania Adriano si è rivolto al Cielo con una preghiera: pensava a Dio, pensava a suo padre. La fede è un patrimonio. Ma io credo, con tutto il rispetto, che se Adriano non vuol calcisticamente morire a 24 anni, debba rivolgersi a se stesso, cancellando alibi e fantasmi: la sfortuna, Mancini, gli schemi che lo isolano, i giornali che lo criticano, la pressione dei tifosi. Scuse ridicole, robaccia. E non aspetti segnali gratuiti dalla Provvidenza» (la crisi di Adriano secondo Candido Cannavò).