Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2006  ottobre 16 Lunedì calendario

Con l’ingresso di Banca Intesa in Prada, l’azienda di abbigliamento si prepara a fare l’ingresso in Borsa, come sperava di fare anche quattro anni fa

Con l’ingresso di Banca Intesa in Prada, l’azienda di abbigliamento si prepara a fare l’ingresso in Borsa, come sperava di fare anche quattro anni fa. Guidata dal presidente e amministratore delegato Patrizio Bertelli, Miuccia Prada e Carlo Mazzi, l’azienda è più piccola rispetto al passato (1,7 miliardi di euro il fatturato del 2001, 1,3 al 31 gennaio 2006), ma senza fonti di perdite dopo aver ceduto i marchi più problematici (Fendi, Jil Sander, Helmut Lang). Adesso l’azienda è concentrata su quattro marchi: Prada, Miu Miu (insieme realizzano il 95,5 per cento dei ricavi totali), Car Shoe e Azzedine Alaia. Il gruppo è più efficiente: in Italia c’erano una ventina di fabbriche, adesso sono 14, mantenendo la pelletteria in patria e portando all’estero quasi tutta la produzione della linea Prada Sport e della neonata linea Luna Rossa (i prodotti arrivano da Vietnam, Romania, Turchia, Marocco e Tunisia). Il risultato è un utile netto salito a 47 milioni dai precedenti 9 e una crescita diffusa: 8,2 per cento per Prada, 17 per cento per Miu Miu, 10,7 per cento per Azzedine Alaia e 138,4 per cento per Car Shoe. Al 31 gennaio di quest’anno la posizione finanziaria del gruppo registra un debito di 565,6 milioni di euro. L’indebitamento è stato ristrutturato nel 2005 grazie a un finanziamento a lungo termine organizzato da Banca Intesa, Calyon, Hsbc e Unicredit Banca Mobiliare di circa 700 milioni di euro: 590 milioni a Prada spa e 14.500 milioni a Prada Japan. Nell’ultimo esercizio la remunerazione totale del consiglio di amministrazione di Prada spa (Bertelli, Miuccia Prada, Carlo Mazzi, Donatello Galli e Marco Salomoni) è stata di 11,2 milioni di euro.