Varie, 17 ottobre 2006
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Ferrera America
• Los Angeles (Stati Uniti) 18 aprile 1984. Attrice • «[...] è bassa, brutta, grassoccia e occhialuta, con foltissime sopracciglia alla Groucho Marx e un voluminoso apparecchio raddrizza-denti da mettere in fuga un branco di squali. Eppure la giovane attrice di origini honduregne (Real women have curves) si avvia a diventare la nuova fidanzata d’America. Grazie a Ugly Betty (Brutta Betty), il nuovo successo tv della Abc […] Lo show, prodotto dalla star messicana Salma Hayek (Frida, Traffic) è stato unanimemente acclamato dai critici. Che l’hanno definito un brillante ”dramedy” (un incrocio tra dramma e commedia) che mescola Cenerentola, Il Brutto Anatroccolo, Charlie Chaplin, Il diavolo indossa Prada e Cantinflas (lo Charlot messicano interpretato dal leggendario Mario Moreno Reyes). Nella prima puntata, Betty Suarez (Ferrera) è una latina del Queens che aspira a lavorare in un giornale ”serio”. Intelligentissima e dal cuore d’oro, si ritrova invece a fare l’assistente di Daniel Meade (Eric Mabius), direttore di Mode. Una rivista patinata di moda, popolata da un’umanità avvenente quanto malvagia che fin dal primo giorno dichiara guerra a quella ”outsider” così diversa da tutti. La fortuna di Betty? Il magnate dei media Bradford Meade (Alan Dale) ha deciso di ”regalare” il suo Mode al figlio playboy Daniel ed è convinto che l’unico modo per farlo lavorare sodo e senza distrazioni sia quello di affibbiargli un’assistente brutta. Ma a darle filo da torcere è Wilhelmina (Vanessa Williams), la perfida star della moda drogata di Botox che odia Daniel perché vuole rubargli il lavoro e Betty perché la considera una reietta dei ghetti newyorchesi. Quando torna a casa la sera, Betty si fa consolare dal comprensivo padre (Tony Plana) e dalla combattiva sorella (Ana Ortiz), nonché dal giovane nipote Justin (Mark Indelicato), che ha l’ossessione per la ”fashion tv” e per Il diavolo veste Prada (libro e film). In un’America dove il piccolo schermo è dominato ormai da anni da cadaveri, laboratori di Dna, obitori e serial killer psicopatici molti si chiedono come farà un programma del genere a resistere. La risposta è semplice: Ugly Betty è il remake americano di Yo soy Betty la Fea, la telenovela colombiana creata nel 1999 dalla Rcn Television e da allora la soap più popolare e seguita al mondo. Con milioni di telespettatori in ben 70 nazioni e tre continenti, nonché versioni autoctone dello stesso show in Paesi quali Israele, Germania, Olanda, Spagna e Russia. […]» (Alessandra Farkas, ”Corriere della Sera” 15/10/2006).