R.Boc., Il Sole-24 Ore 12/10/2006, pagina 4., 12 ottobre 2006
Secondo l’Istat una famiglia che vive con meno di 936,58 euro al mese deve considerarsi povera. In Italia i poveri sono 7
Secondo l’Istat una famiglia che vive con meno di 936,58 euro al mese deve considerarsi povera. In Italia i poveri sono 7.577.000, pari al 13,1 per cento della popolazione (era il 13,2 lo scorso anno): si tratta dell’11,1 delle famiglie, cioè di 2.585.000 nuclei familiari. Nel Sud risiede il 70 per cento delle famiglie povere: al primo posto la Sicilia (30,8 per cento), poi la Campania (27 per cento) e la Basilicata (24,5 per cento). La regione meno povera è l’Emilia Romagna (2,5 per cento); seguono la provincia di Bolzano (4 per cento) e la Lombardia (3,7 per cento). Le famiglie povere sono soprattutto quelle numerose, con anziani e disoccupati. Il 26,2 per cento delle famiglie con 5 o più componenti vive in povertà. Tra le famiglie con almeno un anziano l’incidenza di povertà è del 13,6 per cento. Povertà contenuta per i single (3,5 per cento) e le coppie giovani, purché senza figli (4,8 per cento): infatti tra coloro che hanno 2 figli con meno di 18 anni la percentuale di povertà è del 17,2. Il 17,6 per cento delle famiglie con capofamiglia con basso titolo di studio è povero, molto meno (4,5 per cento) se il capofamiglia ha conseguito la licenza media superiore. Sono povere 8 famiglie su 100 con a capo un lavoratore autonomo; la quota sale a 9 tra le famiglie di lavoratori dipendenti e a 12 con capofamiglia ritirato dal lavoro. Fra le famiglie non povere, il 7,9 per cento rischia di diventarlo.