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 2006  ottobre 12 Giovedì calendario

MONTALBINI

MONTALBINI Maurizio Senigallia (Ancona) 4 settembre 1953, Piè di Casavecchia di Pieve Torina (Macerata) 19 settembre 2009. Speleonauta • «[...] aveva legato il suo nome a una serie di esperimenti sotterranei riportati anche dall’Enciclopedia Britannica. Una delle sue ultime missionI era stata nel 2007 all’interno della Grotta fredda di Acquasanta Terme (Ascoli Piceno), dove aveva condotto studi sull’insonnia e lo stress. Ne era uscito dopo 235 giorni, dimagrito di 21 chili. ”C’è chi si nasconde anche a se stesso e chi si guarda dentro perchè non si può sfuggire al potere dei propri pensieri”: lo sapeva bene Maurizio Montalbini (la frase è sulla pagina iniziale del suo sito). Con i suoi pensieri si era trovato spesso da solo durante le interminabili missioni impossibili nelle cavità più profonde della terra. ”Spirito libero e indipendente” sin dall’adolescenza, si definiva nel suo sito [...] Si era laureato in Sociologia a Urbino a 23 anni con una tesi in antropo-linguistica. Nel 1972 aveva fondato e diretto per 10 anni la Comunità terapeutica ”L’Uomo Nuovo” per tossicodipendenti e psicolabili. ”Erano gli anni in cui il problema droga - raccontava Montalbini - si presentava in tutta la sua devastante portata agli occhi dell’opinione pubblica, con disinformazione e ignoranza pressochè totale del problema. Era il tempo del grande fermento giovanile, dei movimenti studenteschi, della speranza in un mondo più solidale e della triste disillusione del terrorismo”. Ma proprio in quel periodo cominciarono per il ”sociologo” Montalbini i ”grandi viaggi” e la passione per la speleologia legata allo studio dei ritmi circadiani: ovvero del modo in cui l’organismo ”calcola” il tempo al di là delle nostre percezioni, convenzioni e convinzioni. A partire dal 1986, in collaborazione con ricercatori della Nasa, dell’ex Urss, di università italiane ma anche del Texas e del Minnesota, cominciò quindi a occuparsi di esperimenti sotterranei in isolamento spazio-temporale. Nel 1992 rimase in isolamento spazio-temporale per 366 giorni nella Grotta di Nerone, sul Monte Nerone, nel Comune di Piobbico (Pesaro), inaugurando l’attività della base spaziale sperimentale Underlab» (’Il Messaggero” 20/9/2009) • «Dice che la grotta ”non è un antro buio, ma un universo da esplorare”. Dice che, per respirare aria buona, anche l’Everest non è il posto giusto. ”Solo decine di metri di roccia, ormai, riescono a tenere lontano l’inquinamento”. tornato in grotta, Maurizio Montalbini, sociologo e ”speleonauta”, a 20 anni di distanza da quando era giovane e per la prima volta conquistò il record mondiale di isolamento fra stalattiti e stalagmiti. ”Allora avevo una tendina e un sacco a pelo, e tanta voglia di vivere in quella che piano piano diventa una dimensione diversa. Sai che lassù, nel mondo, gli orologi continuano a scandire le ore e i giorni. Ma tu sei in una grotta, a cercare di capire cosa succede al tuo corpo e alla tua mente, in un isolamento che non è possibile nemmeno nello spazio. E nell’universo della grotta trovi te stesso e magari anche un amico: ad esempio un topolino che per mesi mi veniva a trovare nelle grotte di Frasassi”. Era diventato famoso, Maurizio Montalbini. Il record del 1986 e poi, fra il ”92 e il ”93, l’altro record di 366 giorni, lo avevano fatto conoscere in tutto il mondo. ”Mi chiamò anche il ministro Ruberti e mi disse che le ricerche che stavo facendo in collaborazione con università americane, russe e tedesche dovevano tornare in Italia. Ma la burocrazia degli atenei italiani e del Cnr mi hanno segato le gambe”. Erano arrivati anche sponsor importanti che poi sono spariti. ”Adesso torno alle origini. Una grotta, un asse di legno per dormire, un telo di plastica per ripararmi dall’acqua. E questo è il mio ultimo esperimento, ormai non ho più l’età”. Quanto durerà non è ancora certo. ”Io ho firmato una lettera con la quale autorizzo chi mi controlla dall’esterno, ovvero i miei amici di Underlab, il laboratorio sotterraneo, a lasciarmi in grotta per tre anni e non di più”. sceso [...] nella pancia della terra. In una cassa 85 libri, ed in un contenitore di metallo le pillole che saranno il suo pranzo e la sua cena. ”Voglio capire meglio - dice - come funziona il mio orologio interno. Il maggior esperto del mondo, il professor Franz Halberg della Minnesota University, usa da anni i miei esperimenti per i suoi studi di cronobiologia. Bisogna capire perché, in assenza di orologi, il nostro ”orologio” interno si metta a camminare più piano. Quando sono rimasto sottoterra per 366 giorni, credevo che ne fossero passati solo 219. In realtà la mia ”giornata” vera si era allungata, ed il mio corpo - questo si è capito con lo studio del sonno e del ritmo cardiaco - aveva vissuto solo 249 giorni. No, così non si diventa più giovani. Si invecchia solo più lentamente”. Ci sono stati risultati importanti, nella cronobiologia. ”Conoscendo i ritmi veri del corpo umano - dice Andrea Galvagno, il medico che segue Underlab - si possono dosare meglio i farmaci, ad esempio l’insulina per i diabetici. E risultati importanti li abbiamo nella lotta contro lo stress e l’insonnia”. Negli ultimi anni Montalbini è rimasto lontano da taccuini e telecamere. ”Ho preso un rifugio sul monte Prata, a 1707 metri. Sotto ci sono alcune grotte e lì metterò a frutto le mie conoscenze sui disturbi del sonno. Quest’ultimo esperimento servirà a raffinare le mie conoscenze. Ci sono già persone che nelle mie grotte hanno ritrovato la serenità e il piacere di un sonno senza problemi. Restano 12 giorni, e quando escono sono convinti di essere rimasti lì meno di una settimana. Ma torno in questo mondo buio e affascinante anche per fare sapere, a chi parlava di me ai tempi dei record, che esisto ancora. La difficoltà maggiore? la solitudine. Ma l’ho già incontrata tante volte ed è diventata mia amica. E poi, nelle mie ”giornate” illuminate solo da una lampada, avrò le mie carte scritte e le carte da scrivere. E mi sentirò qualcuno nell’universo”» (Jenner Meletti, ”la Repubblica” 12/10/2006).