Enrico Franceschini, la Repubblica 11/10/2006, pagina 40., 11 ottobre 2006
Lettera scritta da Virginia Woolf all’amica Lady Ottoline Morrell, organizzatrice di feste stravaganti e di salotti molto frequentati tra l’Ottocento e il Novecento: «Odio fare il secchio passivo
Lettera scritta da Virginia Woolf all’amica Lady Ottoline Morrell, organizzatrice di feste stravaganti e di salotti molto frequentati tra l’Ottocento e il Novecento: «Odio fare il secchio passivo. I tuoi grandi uomini mi annoiano a morte. Come diavolo fai a estrarre sufficiente nutrimento dal maschio solitario? Pensavo al tuo tea-party con Stephend Spender che parla di sé, il vecchio Tom Eliot che si allarga sullo stesso tema e tutti gli altri che gli vanno dietro. Ebbene io, nelle relazioni umane, preferisco illuminare più gli angoli di uno solo. Tutti questi grand’uomini mi sembrano stalattiti congelate».