Vari, 10 ottobre 2006
Giuseppina Farmar Filippi, 40 anni, operaia di origini svizzere, separata da 3 anni con una bimba di 7, vide arrivare a casa sua il suocero, Bruno Visani, pensionato, 72 anni, lo guardò prendere un sacchetto di sabbia dal cortile
Giuseppina Farmar Filippi, 40 anni, operaia di origini svizzere, separata da 3 anni con una bimba di 7, vide arrivare a casa sua il suocero, Bruno Visani, pensionato, 72 anni, lo guardò prendere un sacchetto di sabbia dal cortile. Poi il Visani cominciò a dirle di rimettersi insieme al figlio, che dopo la separazione non riusciva più farsi bastare lo stipendio fino alla fine del mese. La Farmar Filippi s’arrabbiò, gli rispose che era stufa e che non si facesse più vedere a casa sua. Litigarono, arrivarono a picchiarsi, e mentre lei lo graffiava sulla faccia l’anziano le stringeva le mani attorno al collo, sempre più forte: la uccise così. Visani andò subito alla stazione dei carabinieri a raccontare tutto, si sentì male e fu portato all’ospedale. In una casa di Castel San Pietro, grosso paese termale a 16 chilometri da Bologna. Intorno alle 9 e mezzo di mattina, domenica 8 ottobre.