Gaia Piccardi, ཿCorriere della Sera 10/10/2006;, 10 ottobre 2006
«I miei primi ricordi con la palla includono mio padre. Mi urlava dietro, mi sgridava anche se non avevo fatto niente di male
«I miei primi ricordi con la palla includono mio padre. Mi urlava dietro, mi sgridava anche se non avevo fatto niente di male. La cosa più difficile del mondo, da ragazzino, era gestire la pressione che mio padre mi metteva addosso. Non era mai contento, non gli bastava mai. Ecco perché, in campo, ho quella faccia. Sembra che io sia triste, anche quando segno. Ma non è vero. Non sono triste: è che non so come dimostrare la mia gioia» (Henry).