ཿla Repubblica 12/2/2004;, 12 febbraio 2004
«Quando esordii nel mondo dei Gran Premi non sapevo che cosa veramente rappresentasse la Ferrari nella Formula Uno, che fosse cioè una sorta di religione
«Quando esordii nel mondo dei Gran Premi non sapevo che cosa veramente rappresentasse la Ferrari nella Formula Uno, che fosse cioè una sorta di religione. Intanto, perché da piccolo la Ferrari mi era stata totalmente estranea, come venisse da un altro mondo. E a vent´anni, per me, era solo la fabbrica che produceva vetture non molto affidabili: non vinceva più da un sacco di tempi. All’epoca venni molto criticato dalla stampa perché non avevo capito che cosa significasse la Ferrari. stata dura, ma alla fine sono riuscito a comprendere il valore in più della Ferrari» (Schumacher).