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 2002  agosto 14 Mercoledì calendario

Gli scienziati voodoo del Moto Perpetuo, La Stampa tSt, martedì 14 agosto 2002  ormai un fatto acquisito che tutto è il vuoto, tranne che vuoto

Gli scienziati voodoo del Moto Perpetuo, La Stampa tSt, martedì 14 agosto 2002  ormai un fatto acquisito che tutto è il vuoto, tranne che vuoto. Qui non si parla del fatto noto ai fisici dai tempi della meccanica quantistica per cui il punto di zero non potrà mai essere raggiunto perché ce lo vieta il principio di indeterminazione di Heisenberg. Non si parla neppure del vuoto della teoria dei campi in base al quale, pur di somministrargli abbastanza energia e di non violare leggi di conservazione generali posso produrre tutte le particelle che voglio. Si parla proprio di quel vuoto definito da Maxwell come ciò che rimane in un recipiente dopo che tutto ciò che si può rimuovere è stato rimosso. Libri e articoli proliferano al riguardo: i dati raccolti dal telescopio spaziale Hubble sull’aumentare della velocità di espansione dell’universo ci dicono in maniera definitiva che il vuoto è in realtà pieno di energia. Variano le stime su quanta possa essere questa energia e, soprattutto, abbiamo le idee assai poco chiare su cosa esattamente sia e su come si debba interpretarla ma, come per la famosa primula rossa, che ci sia non pare più cosa di cui dubitare e, al contrario della primula rossa, la conclusione è che sarebbe dappertutto. una situazione nella quale non solo i filosofi hanno da impazzire di gioia (la quintessenza di Aristotele o l’etere di Empedocle rivitalizzati) ma gli stessi scienziati vi ci si sono buttati a capofitto con il risultato che accanto agli studi seri assistiamo a un fiorire di pseudo teorie per ricavare energia dal vuoto e da suoi (presunti) apparentati. avvenuto più volte che venissero proposte teorie assurde e questo anche in tempi recenti (ricordiamo, oltre alla fusione fredda, la sonoluminescenza, in cui avverrebbe una spettacolare conversione di energia sonora in luce) ma là, almeno, si pretendeva avvenisse una conversione non una creazione di energia. Quest’anno nuove teorie sono proliferate oltre la decenza. Queste scienze voodoo hanno come caratteristica che spesso sono comunicate direttamente ai mezzi di stampa. In febbraio, per esempio, Chukanov ha mandato a fisici migliaia di e-mail per proporre le sue strampalate teorie sull’utilizzo dell’energia del vuoto quantico. A marzo abbiamo avuto un report da Oak Ridge (mica niente) su eventi di fusione di due atomi di deuterio correlati alla sonoluminescenza per il collassare di bolle d’aria. Peccato che due fisici nucleari ripetendo lo stesso esperimento (solo con apparecchiatura di qualità superiore) non abbiano trovato nulla, e così il lavoro che doveva uscire su ”Science” è stato sospeso. Nel 1999, a Columbus (Ohio), Dennis Lee aveva presentato un motore a magnete permanente efficiente a più del 200 per cento! L’esperimento era consistito nell’attaccare una calamita a un classificatore metallico. Lo sperimentatore aveva posto poi la domanda: «quanto tempo resterà attaccato il magnete?» E si era dato lui stesso la risposta «per sempre» concludendo: «Questa è energia infinita». Non è da ridere; in aprile 2002 è stato emesso il brevetto n. 6.362.718 per un Generatore Elettromagnetico senza moto (Motionless Electromagnetic Generator) che estrae energia da un magnete permanente con energia che viene rigenerata dal vuoto attivo... prendendola dalle onde elettromagnetiche longitudinali (!) che esistono in abbondanza quasi infinita nel vuoto... ovvero, sempre secondo la richiesta del brevetto, l’energia è conservata nella quarta dimensione, il tempo. Difficile collezionare una simile quantità di frasi senza senso. In compenso, nel settembre del 2001, allo stesso Dennis Lee veniva proibito di svolgere attività commerciali nel Kentucky (e pare che altri stati Usa siano in procinto di farlo). Dove stava la presunta truffa? Nel tentativo di sfruttare la dabbenaggine altrui con il vendere a caro prezzo le licenze di utilizzo degli eventuali brevetti. Il trucco è quello di non usare le parole ”macchine per produrre moto perpetuo”. In effetti, l’Ufficio Brevetti degli Usa ha da sempre la politica di non conferire licenze per il moto perpetuo e su questa base ha rifiutato una richiesta di brevetto da parte di un certo Joe Newman per una macchina che genera più energia di quanta ne produce. Newman ha chiamato in causa l’Ufficio Brevetti dichiarando che la macchina sfrutta la conversione in energia della massa secondo la relazione di Einstein divorando lentamente i suoi fili di rame e di ferro. Può consolare che Newman abbia perso la causa ma la sua vera invenzione era stata quella di invocare una nuova fisica. L’ultima in ordine di tempo è che l’Institute for Advanced Concepts della Nasa starebbe pensando di finanziare la fattibilità di costruire un razzo a propulsione di idrini e un dipartimento di ingegneria della Rowan University dovrebbe condurre i test di sperimentazione. Secondo Randell Mills della Blacklight Power, se un atomo di idrogeno ordinario fa una transizione al di sotto del suo stato fondamentale (!), diventa un idrino e nel processo libera una grande quantità di energia. Questo è quanto si trova nel ”Grand Unified Theory of Classical Quantum Mechanics” di Mills. incredibile che la Nasa sembri prendere tutto ciò sul serio dopo che dieci anni fa aveva già dichiarato inconclusivi i risultati dei suoi stessi test sulle proposte della Blacklight Power, che allora si faceva chiamare HydroCatalysis (e proponeva servisse per un viaggio su Plutone). Era quindi ora che qualcuno lo dicesse, ed è stata la Giunta Esecutiva della American Physical Society, che il 22 giugno ha adottato all’unanimità questa risoluzione: «La Giunta Esecutiva della Società Americana di Fisica è preoccupata che, in questo periodo di ineguagliate scoperte scientifiche, stiano proliferando pretese erronee e fraudolente di macchine per il moto perpetuo e di sorgenti di illimitata energia libera. Strumenti di questo tipo violerebbero le leggi fondamentali della Natura, leggi che hanno guidato gli sviluppi scientifici che stanno trasformando il nostro mondo». Enrico Predazzi