Donato Masciandaro Il Sole-24 Ore, 14/08/2002, 14 agosto 2002
Forse l’Enronite non è una malattia pericolosa, Il Sole-24 Ore, mercoledì 14 agosto 2002 Che rapporto esiste tra correttezza degli operatori, da un lato, e caratteristiche micro (azienda) e macro (congiuntura) dell’economia, dall’altro? In questi giorni di diffusione dell’incertezza da ”Enronite”, sono in tanti a chiedersi se davvero c’è qualcosa di nuovo sotto il sole, ovvero se stiamo assistendo a edizioni, ancorché rivedute e corrette, di commedie – o drammi – tradizionalmente rappresentati nell’industria bancaria e finanziaria
Forse l’Enronite non è una malattia pericolosa, Il Sole-24 Ore, mercoledì 14 agosto 2002 Che rapporto esiste tra correttezza degli operatori, da un lato, e caratteristiche micro (azienda) e macro (congiuntura) dell’economia, dall’altro? In questi giorni di diffusione dell’incertezza da ”Enronite”, sono in tanti a chiedersi se davvero c’è qualcosa di nuovo sotto il sole, ovvero se stiamo assistendo a edizioni, ancorché rivedute e corrette, di commedie – o drammi – tradizionalmente rappresentati nell’industria bancaria e finanziaria. In primo luogo, ci si chiede se è ”normale” che episodi di frode contabile e finanziaria siano avvenuti in corrispondenza con una fase del ciclo borsistico caratterizzata da un boom prima, seguito poi da un rallentamento più o meno accentuato. Per alcuni, la scoperta dei comportamenti fraudolenti, coincidenti con una fase di crescita esponenziale dei prezzi azionari, è stata un’autentica sorpresa. Altri, invece, si sono ”sorpresi della sorpresa”: la bolla nei prezzi delle azioni avrebbe dovuto suggerire automaticamente la presenza di comportamenti scorretti. In realtà, per provare a capirci qualcosa, occorre distinguere tra comportamenti imprudenti e condotte fraudolente. Il regolare funzionamento dei mercati presuppone che gli operatori economici si conformino ai principi di una sana e prudente gestione. Ora, durante la fase di crescita impetuosa dell’economia americana e di Wall Street, è verosimile che siano aumentati i comportamenti imprudenti: di fronte alla attesa di corsi azionari stabilmente crescenti, è possibile che aumenti la propensione al rischio; non è invece altrettanto scontato che aumenti la propensione a delinquere, che produce invece condotte scorrette e illegali. Di norma, la propensione alla frode è correlata ad aspettative economiche negative, aziendali o di ciclo economico. Per rimanere a casa nostra, e lavorando sui dati della vigilanza bancaria, ci si accorge che, in media, i comportamenti irregolari sono dei catalizzatori di situazioni aziendali già compromesse. La condotta degli operatori viene caratterizzata da una sorta di Gambling for Resurrection: di fronte a situazioni aziendali sfavorevoli, o addirittura compromesse, aumentano gli incentivi a violare norme sostanziali e principi di condotta, al fine di provare a riequilibrare i conti, ed evitare all’impresa, ma soprattutto ai suoi responsabili, le relative conseguenze. In questo caso, a seguire le cronache, sembrano invece esserci stati casi di Gambling for Ascention, messi in atto per di più da non pochi operatori, alla ricerca di ipertrofie reddittuali e patrimoniali. La miscela tra crescita della propensione al rischio e aumento della propensione alla frode può essere esplosiva, in quanto accentua in maniera inedita la prociclità dei fenomeni borsistici: euforia e disinvoltura prima, crisi e sfiducia poi. Ma da chi sono stati messi in atto i comportamenti censurabili? Il secondo elemento di novità della ”Enronite”, potrebbe essere rappresentato dal diffondersi di casi di ”associazione a delinquere”, rispetto alle situazioni di infedeltà individuali ed isolate. Partiamo da un dato: oggi soprattutto nella realtà statunitense, ma non solo, le decisioni aziendali sono cresciute in complessità ed interdipendenza: scelte strategiche, contabili e finanziarie coinvolgono una pluralità di competenze e di soggetti, in momenti temporali diversi, più o meno sovrapposti. La complessa polifonia delle scelte aziendali vale nei momenti fisiologici - di sana e prudente gestione - ma può valere anche nei momenti patologici, quando cioè si violano norme e codici, legislativi o deontologici. Quando più verranno accertate complicità o collusioni ”di gruppo”, tanto più occorrerà riconsiderare il disegno dei sistemi di warning, interni ed esterni all’azienda. L’Enronite sembra dunque una malattia da studiare con particolare cura: progrosi e diagnosi non sono affatto scontate, per non parlare dei medici e delle medicine. Donato Masciandaro