Antonello Caporale la Repubblica, 30/08/2002, 30 agosto 2002
Fitto, il Berlusconi del sud, è un dc con l’occhio cedevole, la Repubblica, venerdì 30 agosto 2002 Roma
Fitto, il Berlusconi del sud, è un dc con l’occhio cedevole, la Repubblica, venerdì 30 agosto 2002 Roma. Già all’età di 5 anni divideva gli amici d’asilo infantile in correnti: quelli vicino alla finestra erano di sinistra, quegli altri che stavano attaccati al muro erano di destra, e in mezzo i democristianetti come lui. Ha compiuto due giorni fa trentatré anni, si chiama Raffaele Fitto ed è presidente della regione Puglia. Punta ad allungarsi in tutto il sud. Fitto, il Berlusconi del Sud: possedimenti a Bari, Napoli e Palermo. figlio d’arte, anche suo padre è stato presidente della Giunta regionale. carino, ha il ciuffo, ed è già un bel pezzo di democristiano. noto alle cronache recenti per voler chiudere reparti ed interi ospedali. Gli è sembrato molto bello ricordarlo ai concittadini, casa per casa. L’abbiamo intervistato nell’unica giornata libera del tour, mentre la mamma preparava melanzane fritte. Partiamo dalle ultime date: io dico un nome di una città e lei riferisce su come l’hanno accolta. «Ci sto». Ceglie Messapica. «Buffone, cornuto, vattene». Solo questo? «Non mi sembra poco». Fasano. « andata bene. Ho potuto spiegare che la razionalizzazione dell’offerta sanitaria non è un capriccio o una sevizia, ma un modo per migliorare la qualità». Grumo. «Duecento manifestanti, nient’altro». Mesagne. «Spintoni». Oltre cornuto, farabutto... «Quello sempre». Il clou a Terlizzi. «Lì non sono proprio potuto scendere dall’auto. Ma non mollo, e continuerò a girare per spiegare, convincere e ripetere: la nostra non è una riforma dettata unicamente da vincoli di bilancio, puntiamo a offrire una sanità sana ed efficiente». Il suo autista è terrorizzato. «Lo comprendo, l’auto è ammaccata». Ma lei si sente forte. «Ho le mie ragioni per ritenere di fare un buon lavoro». un dc molto organizzato, molto volitivo. «Provengo da una famiglia che è stata sempre impegnata politicamente». Lei è molto clientelare. «No». Tende a far fesso il prossimo? Ci sono archivi intasati delle raccomandazioni che riceve. «Nessun archivio, smaltisco tutto e butto via». Le mangia? «Ho una memoria di ferro: so per esempio dirle dove l’ho vista e quando l’ho vista: terza fila di sinistra sulla sala della nave azzurra attraccata a Bari due anni fa». Mica le ho chiesto una raccomandazione? «Per dire della memoria». La più strana richiesta che ha avuto. «Mi telefona un allevatore e dice che non trova uno stallone da far accoppiare alla sua cavalla». Ehm, come finisce? «Chiamo l’Unire, l’associazione per l’incremento delle razze equine, e risolvo il problema». Ci vuole del metodo per fare progressi in politica. «Sono attaccato alla mia terra, fino al 2005 non mi muovo». Lei sarà il Berlusconi del sud. «Mi piace interpretarlo, vorrei si vedesse che in Puglia gli obiettivi si raggiungono». Nel 2005 Berlusconi la chiama. «Se mi chiama...». Vorrebbe essere chiamato al partito? «Non ci tengo particolarmente a fare l’organizzatore». Lì c’è Scajola. «C’è Antonione, mi pare». Il presidente la farà ministro. «Tenderei a raccogliere prima i frutti del mio lavoro». Vuole sbarcare a Roma con vagoni di voti, ed è del tutto legittimo. «Ora penso alla Puglia». Lei è il pupillo di Berlusconi. « un grande». Però parla ancora troppo democristiano. «Non è una colpa, lo sono sempre stato». Io le faccio una domanda e lei risponde senza far finta di dover bere e scusarsi dell’acqua che le riempie la bocca. Le piacciono le belle ragazze? «Sicuro, assolutamente». E le nota anche nei suoi giri di piazze, ha l’occhio cedevole? «A volte capita che l’occhio si posi. Ma la mia segretaria è una signora di sessant’anni: distinguo tra lavoro e tempo libero». Bacia come il suo collega siciliano Cuffaro? «Bacio il giusto». La Curia di Bari le vuole bene, l’arcivescovo di Lecce è stracontento di lei, Comunione e liberazione, che lavora tanto in questa bella terra, non ha che da lodarlo. La Chiesa sa apprezzare la sincerità: è a favore del condono edilizio? «Questioni del governo e non voglio intromettermi». In Puglia ci sono molte case abusive? «Ci saranno anche luoghi aggrediti da questo fenomeno, ma la realtà offre un quadro confortante. La Puglia è una terra amministrata bene, con un controllo adeguato del tasso di legalità». Quindi è contro il condono? «Affari loro, non mi pronuncio, non mi competono». Torna a fare il democristiano e a non dire nulla. Riproviamo con un altro test: Berlusconi deve lasciare il ministero degli Esteri? « bravissimo e la sua presenza alla Farnesina ha significato tanto. Però l’interim lo obbliga a un doppio lavoro. Io direi di sì, fossi in lui lascerei subito». Evviva Fitto, ha detto finalmente qualcosa! «Veda di scrivere correttamente piuttosto». Io scrivo ma lei risponde: le sembra bello che per i suoi uffici ha voluto una reggia, e i dipendenti li ha accatastati in palazzoni che puzzano d’amianto? «La Regione spendeva 16 miliardi di affitto, adesso ne spende tre». Ma i suoi uffici sembrano quelli del re. «Prima la presidenza della Regione era in un condominio, una cosa indecente». Quanto ha speso per la ristrutturazione? «Ottocento milioni di lire». Antiquariato? «Ma nooo!». Berlusconi ha mobili dell’Ottocento. «A casa sua». Anche a palazzo Chigi. «Noi abbiamo voluto roba moderna». Che fa, polemizza? «Ma non scherziamo». Antonello Caporale