Alessandro Plateroti Il Sole-24 Ore, 04/09/2002, 4 settembre 2002
A scuola per scoprire i trucchi di Osama, Il Sole-24 Ore, mercoledì 4 settembre 2002 Brunswick (Florida)
A scuola per scoprire i trucchi di Osama, Il Sole-24 Ore, mercoledì 4 settembre 2002 Brunswick (Florida). La ”classe 2002” del Financial Fraud Institute è destinata a lasciare il segno. E non solo sulle pareti di questa scuola per superpoliziotti nel cuore della Florida, dove alla fine dell’anno saranno appese le foto ricordo degli allievi accanto a una parata di bandiere americane. La ”classe 2002” lascerà il segno perché è la prima a laurearsi nelle nuove tecniche antiterrorismo e anti-criminalità finanziaria messe a punto dopo gli attentati dell’11 settembre. Da quasi venti anni il Financial Fraud Institute è la punta di diamante del Governo americano nella formazione degli esperti sugli illeciti finanziari. Proprio da queste aule avvolte dal caldo torrido della Florida, sono usciti gli agenti che hanno stroncato la ”PizzaConnection” tra New York e la Sicilia, che hanno lavorato all’arresto di Tommaso Buscetta, alla sconfitta di John Gotti e del clan dei Gambino: 72 agenzie federali e le polizie di mezzo mondo mandano i loro uomini migliori all’accademia di Brunswick, il cui prestigio tra le forze dell’ordine è pari a quello del Mit di Boston tra ingegneri e scienziati. Ma sono gli eventi degli ultimi 9 mesi ad aver dato alla missionedelFinancial Fraud Institute un profilo senza precedenti. Le ”lezioni” (e le disfunzioni investigative) emerse con gli attentati a New York e a Washington sono state già trasformate in programmi di studio che permetteranno agli investigatori della Cia, dell’Fbi, del fisco e della polizia doganale di estendere le loro competenze a discipline finora marginali nell’addestramento di base. Regolamenti bancari internazionali, canali alternativi di pagamento e di trasferimento di valuta, manipolazioni dei contratti e degli appalti, transazioni sui futures e sulle opzioni, regolamenti commerciali e fiscali internazionali, sistemi elettronici di pagamento sono solo alcuni dei programmi che affiancano l’addestramento degli agenti federali all’uso di esplosivi e di armi da fuoco. Si studia e ci si addestra dall’alba al tramonto per 6 giorni alla settimana e i corsi si svolgono per circa 11 volte l’anno, con una durata tra le due e le 4 settimane. Il carico di lavoro è aumentato quest’anno del 20 per cento e nelle 8 ore di addestramento attivo gli studenti non hanno tempi morti [...]. «Il contenuto dei programmi è top secret, ma la nostra missione non lo è affatto - racconta in un’intervista a ”Il Sole-24Ore” Carlton Fitzpatrick, direttore del Ffi ed ex ufficiale dell’Fbi -. Siamo qui per preparare le forze dell’ordine a una sfida qualitativamente superiore a quelle del passato: individuare i canali di finanziamento del terrorismo globale, mettere a punto nuove tattiche investigative basate sulle tecniche più sofisticate di ingeneria finanziaria, muoversi con competenza sul sistema finanziario e bancario internazionale». A Brunswick, insomma, sta nascendo un nuovo modello di poliziotto in grado non solo di eseguire una perquisizione o un arresto, di interpretare una telefonata in codice o una comunicazione criptata, ma anche di saper leggere i tabulati di una società finanziaria o di brokeraggio, di saper distinguere una transazione finanziaria e commerciale fittizia da una reale, di saper decifrare il disco rigido di un computer senza danneggiarlo o di ”pedinare” un hacker sul world wide web senza che questi se ne accorga. «Ma deve anche essere in grado di capire - spiega il direttore - se dietro una transazione originata in Libano e conclusa in America per la vendita di tappeti prodotti in Iran, si nasconde in realtà il finanziamento degli uomini di bin Laden». Il clima di urgenza e soprattutto di emergenza è d’altra parte la condizione mentale ordinaria per gli studenti del Financial Fraud Institute, la ”facoltà” più importante del Federal Law Enforcement Training Center, la più grande scuola di addestramento anti-crimine a disposizione del Governo americano. La scuola è in una ex base della Marina Militare, riconvertita nel 1989 in una sorta di campus universitario dotato di tutte le più moderne tecnologie informatiche ma anche delle tradizionali strutture di addestramento alle armi. Il suo mantenimento costa al contribuente americano circa 175 milioni di dollari l’anno, ma ogni 12 mesi escono da questi cancelli circa 25mila super-poliziotti ad altissima specializzazione. «Quest’anno l’aliquota è stata portata a 50mila unità - spiega Fitzpatrick - e i ”laureati” del Financial Fraud Institute saranno nel 2002 circa 5.000, un segno evidente dell’importanza e della competenza che ci vengono riconosciute». La scuola è aperta agli investigatori dei Paesi alleati degli Stati Uniti e anche se l’aliquota riservata agli stranieri è esigua, circa l’1-2 per cento del totale, la loro presenza è giudicata estremamente importante nell’ottica di una più efficace cooperazione investigativa internazionale: tra l’altro, anche gli italiani hanno cominciato a farsi avanti, mettendosi così al passo con gli agenti inviati dalla gran parte dei paesi europei. «Il dialogo e la conoscenza diretta tra investigatori di paesi diversi sono di fondamentale importanza [...] - continua Fitzpatrick - e per questo siamo stati molto contenti di avere con noi nel giugno scorso anche un poliziotto italiano. Posso dire soltanto che si chiama Dario e che è un esperto di computer: è qui per perfezionare le sue conoscenze sui reati informatici, la competenza sui reati finanziari e soprattutto le nuove tecniche per combattere i pirati di Internet. Di più non posso dire...». Considerato che il programma frequentato da ”Dario” è costato allo Stato italiano circa duemila dollari più il biglietto dell’aereo per la Florida (circa 800 dollari), una partecipazione più assidua dei nostri investigatori alle classi del Financial Fraud Institute è auspicata dagli stessi dirigenti della scuola [...] Fitzpatrick racconta di aver organizzato 12 ”missioni di studio” in Polonia e 21 in Russia per far confrontare gli agenti americani con le tecniche di riciclaggio del denarosporcodellamafia dell’est Europa. Altre missioni sono state effettuate recentemente in Belgio e in Olanda e nei paesi dell’America Latina in cui il traffico di droga mette in moto il riciclaggio di decine di miliardi di dollari ogni anno. Alla luce di tutto ciò, non è un caso se il centro di Brunswick sia stato scelto per addestrare anche la nuova ”task force” contro il terrorismo internazionale che il presidente George Bush ha messo in cantiere con il National Security Bill: tra i progetti del dopo-11 settembre c’è infatti la creazione di un corpo di polizia speciale - il cosiddetto ”Red Team” (la squadra rossa) - composto da agenti selezionati di ogni agenzia federale, la cui missione, per usare le stesse parole di Bush, «sarà quella di pensare come i terroristi e pianificare attentati contro obiettivi vulnerabili, comprese le infrastrutture elettroniche nazionali». [...] In fondo, a sentire quanto raccontano gli istruttori di Brunswick, combattere la criminalità finanziaria e contrastare il terrorismo sono due momenti della stessa battaglia: «Per finanziare gli attentati - conclude Fitzpatrick - i terroristi hanno bisogno di trasferire denaro e riciclare il denaro sporco. E hanno bisogno di computer e di siti internet per comunicare indisturbati. Noi stiamo preparando degli agenti in grado di muoversi su tutti i fronti. Wall Street compresa». Alessandro Plateroti