Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2002  settembre 06 Venerdì calendario

«Se citi Hitler sei benvenuto», Il Messaggero, venerdì 6 settembre 2002 Berlino. Cita frasi tratte dal Mein Kampf di Adolf Hitler e viene accolto a braccia aperte dai maggiori partiti del paese

«Se citi Hitler sei benvenuto», Il Messaggero, venerdì 6 settembre 2002 Berlino. Cita frasi tratte dal Mein Kampf di Adolf Hitler e viene accolto a braccia aperte dai maggiori partiti del paese. Di fronte al drammatico crollo degli iscritti e nell’imminenza del voto del 22 settembre, in Germania può accadere anche di questo, non senza lasciare di stucco l’autore del provocatorio test. Si tratta, racconta il settimanale Stern, dello scrittore di Colonia Reiner Popp, che sotto pseudonimo ha scritto una lettera a Spd, Cdu, Csu, liberali e Verdi, esponendo le sue idee a sostegno della sua richiesta di esser ammesso come membro. Idee presentate usando inequivocabili frasi tratte dalla famosa opera del dittatore: «Colui che è più forte in coraggio e zelo ottiene il diritto della supremazia. Solo chi è nato vile può trovar ciò crudele». Oppure: «Alla fine a vincere è l’urgenza di preservare se stessi. Un’urgenza che fa sciogliere come neve al sole la cosiddetta umanità, espressione di stupidità, viltà e saccenza». «Credevo - dice Popp - di ricevere risposte indignate, di trovarmi a casa agenti dei servizi». E invece no: tutti i partiti hanno accolto volentieri la sua richiesta. «Con le sue vedute - si legge in una lettera che, dice Stern, gli ha fatto recapitare a casa il segretario amministrativo della Cdu di Colonia Max Motek - lei tocca corde importanti della mia anima, anche perché rispondono alla verità». Risposte positive anche da Csu e liberali. Socialdemocratici e Verdi sulle prime tacciono, ma dopo un paio di telefonate anche lì il responso è positivo. Dopo la pubblicazione di Stern sono piovute precisazioni. «Quel passaggio con le parole di Hitler mi era sfuggito», si difende il citato Motek della Cdu. E alla Spd si scusano: «A rispondere è stata una stagista». La Germania nascostamente nazista? Ma no: probabilmente - si spera - è la dimostrazione dell’attenzione che i partiti pongono nella lettura della corrispondenza: un nuovo iscritto purchessia, di questi tempi, è d’oro... Giovanni Del Re