Paola Zanuttini, Il Venerdi, 04/10/2002, 4 ottobre 2002
Il lavoro nobilita pure chi srotola i preservativi, Il Venerdi, 4 ottobre 2002 Per carità il lavoro nobilita l’uomo, salvo qualche riprovevole eccezione
Il lavoro nobilita pure chi srotola i preservativi, Il Venerdi, 4 ottobre 2002 Per carità il lavoro nobilita l’uomo, salvo qualche riprovevole eccezione. Ma ci sono lavori più strani di altri, alcuni sinceramente bizzarri, così bizzarri che una fotografa americana, Nancy Rica Schiff, un tipo un po’ originale anche lei, ha deciso di raccoglierli in un libro: Odd Jobs, Potraits of Unusual Occupations (10 Speed Press) in uscita in questi giorni in America e in Europa. un libro davvero particolare, con 65 immagini ordinate in suggestive categorie di prestatori d’opera: ci sono quelli che testano i prodotti più disparati, dai condom ai tampax, ai deodoranti per ascelle (in loco), e ci sono quelli che rimuovono le deiezioni dalla pubblica via: umane o canine. Ci sono i lavoratori della morte che fotografano i morti ammazzati e che li truccano per il funerale e c’è una vasta gamma di operatori del sesso. Per esempio, il raccoglitore di sperma taurino, la signora che insegna ai transessuali come avere un look femminile, il circoncisore con la mano più leggera del West. Non potevano mancare i professionisti degli animali, ovvero l’anestesista dei cavalli, il beauty parlor dei cani, il cacciatore di coccodrilli. Per realizzare questo catalogo ci sono voluti dodici anni, anzi sei di lavoro effettivo, diluiti in un tempo lungo il doppio. Comunque, dodici anni fa Nancy Rica Shiff ebbe l’illuminazione: era andata in California per fare un libro sulle corse dei cavalli e in mezzo alla pista vide un tizio dall’aspetto un po’ strano. «Che ci fa qui?», gli chiese. «Misuro i tempi di ogni cavallo» rispose quello. Nancy lo fotografò, non infilò quell’immagine nel suo volume sulle corse ma cominciò a ragionarci su: «Certo, c’è gente che fa lavori bislacchi, quasi quasi faccio un libro». E si mise a cercarli, soprattutto sui giornali di provincia e sulle riviste «perché la stampa americana ama molto queste storie». La cosa buffa è che, quando si presentava chiedendo se poteva fare un ritratto, i suoi soggetti rimanevano stupiti, non ci trovavano proprio niente di insolito in quello che facevano. «L’anestesista di cavalli quasi si offese, ma la sua foto a me sembra strana parecchio». Anche il verificatore dei tampax, la signorina che tutto il giorno non faceva altro che srotolare dei condom su dei falli di acciaio per controllare che non fossero bucati, consideravano perfettamente normali le loro occupazioni. Nancy sostiene che avevano ragione: è sconcertante l’immagine, non necessariamente il lavoro. E anche nella vita privata dei suoi soggetti la fotografia non ha trovato nessuna stravaganza: tutta ordinary people. Anche Nancy comunque è una che rispetta le regole, per esempio non ha pubblicato la fotografia di un veterinario di elefanti «sul campo». Siccome una trasferta in Africa era complicata, l’ha portato allo zoo del Bronx di New York e l’ha ritratto mentre sparava (per finta) un tranquillante. La foto è venuta bene, ma lei ha avuto i suoi scrupoli, insomma non era veritiera. Senza buttarla troppo in politica, Nancy Schiff sostiene che magari nel suo libro c’è anche un po’ di ideologia: «In fondo, questi sono tutti lavori in cui l’uomo non può essere sostituito dalle macchine. Anche se due attività potrebbero essere automatizzate: la spezzatura del pane azimo e la roteazione delle bottiglie del vino». Uno potrebbe pensare che l’America, uno strano Paese per definizione, sia l’unico set immaginabile. Macché, Nancy Schiff ha già pronta una bella lista di lavori insoliti. In Italia. Paola Zanuttini