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 2002  ottobre 07 Lunedì calendario

Il nonno brilla per l’eternità, CorrierEconomia, 7 ottobre 2002 C’era una volta lo zio un po’ matto che pretendeva di far spargere le sue ceneri in mare aperto

Il nonno brilla per l’eternità, CorrierEconomia, 7 ottobre 2002 C’era una volta lo zio un po’ matto che pretendeva di far spargere le sue ceneri in mare aperto. Oggi non è più solo: un quarto degli americani che passano a miglior vita preferisce la cremazione alla sepoltura e si prevede che nel giro di vent’anni saranno il doppio. In molte famiglie nasce dunque la domanda: che cosa fare del caro estinto, una volta ridotto a un mucchietto di cenere? Riconvertirlo in un eterno e tangibile ricordo sta diventando un business. Edward Haedrick, l’inventore del frisbee deceduto alla fine di agosto, insegna: prima di morire ha chiesto alla sua famiglia di riciclarlo in un frisbee per farci giocare i nipoti. Ma ai meno buontemponi si offrono opzioni più nobili: dalla trasformazione in diamanti sintetici al viaggio interplanetario verso gli spazi eterni, la fantasia non ha limiti. «Una persona di media statura contiene abbastanza carbonio da produrre una cinquantina di diamanti da un carato», spiega Mark Bouffard, portavoce di LifeGem Memorials, una società di Chicago che ha avuto per prima l’idea. Ma il processo che porta a questo risultato è lungo e faticoso. Prima di tutto bisogna catturare l’anidride carbonica che si sviluppa durante la cremazione, corrispondente al 20 per cento del peso corporeo. Poi bisogna trasferirla a un’azienda in Pennsylvania, dove viene purificata e ridotta in polvere. I resti del caro estinto vengono quindi spediti in Germania, dove un laboratorio specializzato nei pressi di Monaco di Baviera li sottopone a una pressione di 80mila atmosfere per ricavarne la preziosa gemma. La metamorfosi dura ben quattro mesi. Il prodotto meno costoso offerto da LifeGem è un diamante da quasi quattromila dollari, con una lieve sfumatura azzurrina simile a quella del famoso ”Hope”. E se la nonna dovesse andare smarrita o fosse rubata, niente paura: l’azienda s’impegna a immagazzinare una parte delle ceneri per poterne ricavare un altro diamante. Per chi vuole appendere il caro estinto al muro, invece, c’è Eternally Yours Memorial Art, un’azienda che ha sede in Mississippi e sta spopolando con i suoi quadri astratti, in cui le ceneri vengono mischiate ai colori a olio per diventare un’opera d’arte. Bettye Brokl ha fatto il suo primo esperimento con le ceneri di sua madre, che ha trasformato in diversi dipinti per regalarli poi a tutti i nipoti a Natale. L’idea è piaciuta talmente tanto che in breve hanno cominciato ad arrivarle richieste da tutto il Paese: in meno di due anni, Bettye ha prodotto oltre 300 dipinti, con prezzi che oscillano fra i 350 e i mille dollari. I clienti possono indicare i temi e i colori preferiti, per intonare il quadro alla tappezzeria, oppure per riflettere meglio l’animo del defunto. Se lo scomparso era un amante del mare, meglio rivolgersi a Eternal Reefs, una società di Decatur (Georgia) che incorpora le ceneri nelle scogliere artificiali che si estendono al largo della Florida. «L’idea - spiega il presidente Don Brawley - mi è venuta quando me l’ha chiesto mio suocero prima di morire». Da allora centinaia di persone hanno scelto di fondersi in scogli di cemento, per riposare in eterno a contatto con il mondo sottomarino. «Mio suocero mi disse: meglio passare l’eternità in mezzo ai pesci che sottoterra in compagnia di altri morti», commenta Brawley. E non era l’unico a pensarla così. L’opzione più economica (850 dollari) offerta da Eternal Reefs è la barriera ”comunitaria”, in cui le ceneri di un centinaio di clienti vengono mischiate insieme per formare scogliere più grandi: una specie di cimitero sottomarino, che corre lungo la costa tra la Florida e il South Carolina. Per chi ama lo spazio, la Celestis di Houston offre un lancio in orbita a bordo di minuscoli missili dalla base militare californiana di Vandenberg. Dopo aver passato alcuni anni a girare attorno alla Terra, i piccoli satelliti sono destinati a precipitare nell’atmosfera, disintegrandosi. Questa opzione, che presuppone un portafoglio ben gonfio (costa 20 milioni di dollari) è stata scelta dallo scrittore di fantascienza Timothy Leary e dall’autore di Star Trek Gene Roddenberry. Oltre a loro, la Celestis ha lanciato in orbita più di cento persone: «Le famiglie possono guardare in alto e sapere che fra le lucine più brillanti del cielo notturno c’è anche quella del loro caro», spiega il portavoce di Celestis Cristopher Pancheri. L’astrologo Eugene Shoemaker, scopritore della cometa Shoemaker-Levy, ha preferito invece l’alternativa, molto più cara, di farsi sparare ben oltre l’orbita terrestre, verso lo spazio profondo. Elena Comelli