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 2002  novembre 20 Mercoledì calendario

Bbc: gli 80 anni dell’educatrice, la Repubblica, mercoledì 20 novembre 2002 Londra. La gran dama ha compiuto 80 anni

Bbc: gli 80 anni dell’educatrice, la Repubblica, mercoledì 20 novembre 2002 Londra. La gran dama ha compiuto 80 anni. Senza festeggiamenti, in un clima dimesso conseguenza delle turbolenti vicende di famiglia degli ultimi mesi, la mitica Bbc ha raggiunto la venerabile età nella quale una signora o passa definitivamente di moda oppure ne diventa l’icona vivente. Non è ancora chiaro in quale delle due direzioni sia destinata la British Broadcasting Corporation, che fu fondata nell’ottobre del 1922 e che, il 14 novembre dello stesso anno, iniziò a mandare in onda alle sei di tutte le sere i primi programmi radiofonici da un edificio di Londra chiamato Marconi House. Il suo capo e fondatore si chiamava John Reith. Aveva solo 33 anni, era alto due metri e aveva combattuto nella prima guerra mondiale. Religioso e puritano, fu Reith a coniare la definizione «servizio pubblico». E fu lui a usare lo slogan secondo il quale la Bbc (che allora si chiama British Broadcasting Company, aveva 50 mila abbonati ed era un consorzio di produttori di materiale elettrico) era stata creata per «informare, educare e intrattenere». Tre obiettivi che erano un imprescindibile dall’altro: l’informare senza l’«educare» sarebbe stato politicamente inaccettabile; l’educare senza intrattenere sarebbe incomprensibile a una cultura come quella inglese che ama prendere le cose serie con humour e quelle umoristiche molto sul serio. Da allora i tre obiettivi sono rimasti il marchio di fabbrica della Bbc. Nel 1922 mancavano ancora 14 anni alle prime trasmissioni sperimentali televisive. Anche se il manager Reith amava andare in onda e lo faceva regolarmente, la Bbc aveva un unico giornalista, che leggeva solo agenzie di stampa Reuters. Si chiamava Arthur Burrows e passò alla storia perché leggeva i radiogiornali prima a velocità normale e poi ripetendoli a cadenza lenta, per abituare il pubblico alla novità. Burrows era anche direttore dei programmi e presentatore di una trasmissione per bambini dove diventava «zio Arthur». La licenza annuale costava 10 scellini, 80 centesimi di euro di oggi. Parte dei soldi andavano alla Marconi, che permetteva l’uso dei propri brevetti e delle proprie tecnologie. Sin dall’inizio la Bbc fu una federazione di otto stazioni regionali, ciascuna che produceva i propri programmi. Entro la fine del novembre 1922 metà della popolazione inglese riceveva il segnale. La politica editoriale venne concordata tra Burrows e Reith con l’ambizione di essere illuminati, ma senza turbare la quiete pubblica: in omaggio alla democrazia razziale, non si doveva specificare l’origine ebraica di una persona citata nei bollettini; gli eventi di cronaca nera, invece, venivano regolarmente eliminati se non in casi eccezionali; in caso di crisi nazionale la Bbc «sta dalla parte del governo», qualunque sia il governo. Quando, nel 1926, ci fu un lungo sciopero dei giornali, per il «bene della democrazia» la Bbc avviò una nuova tecnica chiamata «newsgathering». Cioè la raccolta indipendente di notizie attraverso i propri reporter. Oggi la Bbc raggiunge 450 milioni di case in tutto il mondo e trasmette notiziari in 47 lingue, ed è una realtà molto complessa fatta di radio, tv, cinema, internet, canali specializzati. Leggendarie le sue fiction televisive, i grandi sceneggiati interpretati dai mostri sacri del cinema e del teatro inglesi, i suoi documentari, le sue inchieste. Continua orgogliosamente a dire di no agli inserzionisti pubblicitari, ma suo il problema è che dopo una vita trascorsa in gloriosa dignità, ora sta diventando oggetto di pubblicità spesso negativa. Negli ultimi mesi alcuni dei suoi nomi più prestigiosi hanno dovuto dare le dimissioni per una serie di scandali personali. Il volto del programma satirico ”Have I got news for you” (Ho notizie per te), Angus Deayton, è stato licenziato quando i tabloid hanno iniziato a pubblicare notizie su di lui, centrate su sesso e droga con prostitute. E anche il leggendario acume giornalistico ha cominciato a mostrare segni di stanchezza. Tre settimane fa la Corporation ha perso una causa contro il governo dell’isola caraibica di Antigua e Barbuda dopo aver accusato il suo primo ministro di aver fatto scomparire soldi destinati alla Sanità. Perfino le finanze, con gli investimenti nell’innovazione tecnologica, sono meno rosee del passato: a migliaia di redattori è arrivata nei giorni scorsi una e-mail che li invita a dare dimissioni incentivate. Buona parte del futuro verrà deciso dall’eventuale successo dell’ultima iniziativa: la costituzione di una piattaforma digitale gratuita, chiama Freeview, dove la Bbc si è alleata con i nemici storici di BSkyB (il gruppo controllato da Rupert Murdoch) rilevando la fallita piattaforma ITV Digital. Su Freeview ci sono più di 30 canali specializzati (contro i quali il documentarista Sir David Attenborough si è scagliato più volte) e per gli strateghi è possibile che la tv digitale sostituisca del tutto quella analogica entro il 2010. Se così fosse, la gran dama potrebbe avviarsi al 90mo compleanno in ottima salute, continuando a informare, educare, intrattenere. E, oggi ancora più importante, innovare. Riccardo Orizio