ཿIl Cittadino Oggi 24/11/2002, 24 novembre 2002
Halil Acli, 55 anni, turco di Yalim, villaggio nei pressi di Mardin, al confine con la Siria, sposato con rito civile, quattro figli, s’innamorò, ricambiato, della sua vicina di casa, Semsiye Allak, 35 anni
Halil Acli, 55 anni, turco di Yalim, villaggio nei pressi di Mardin, al confine con la Siria, sposato con rito civile, quattro figli, s’innamorò, ricambiato, della sua vicina di casa, Semsiye Allak, 35 anni. Quando lei rimase incinta, Halil, poco propenso al divorzio, pensò piuttosto di risolvere la situazione onorando le antiche norme islamiche, che consentono di sposare fino a quattro donne. Per aggirare la legge civile turca che vieta la poligamia, si presentò all’imam e sposò Semsiye con rito religioso. Convinse poi la seconda moglie a coabitare con la prima e i suoi quattro figli. Ma i parenti di Semsiye, dopo regolare assemblea, decisero di lavare l’offesa alla famiglia ammazzando a sassate i due concubini, secondo il rito coranico del ”rejm”. Avvertito della cosa, Halil cercò di fuggire dal villaggio con la seconda moglie, ma fu intercettato dai parenti di lei, che, dopo aver portato i due in un campo vicino, li tramortirono a colpi di pietre e coltellate: lui morì, lei no.