Francesco Merlo Corriere della Sera 23/12/2002, 23 dicembre 2002
In Italia tre squillo «faciunt collegium», Corriere della Sera, lunedi 23 dicembre 2002 Benché sia stata approvata all’unanimità dal Consiglio dei ministri, sembra inventata da un autore boccaccesco la norma che permette a due donne di prostituirsi in un appartamento, ma lo vieta a tre perché tres faciunt collegium
In Italia tre squillo «faciunt collegium», Corriere della Sera, lunedi 23 dicembre 2002 Benché sia stata approvata all’unanimità dal Consiglio dei ministri, sembra inventata da un autore boccaccesco la norma che permette a due donne di prostituirsi in un appartamento, ma lo vieta a tre perché tres faciunt collegium. Del resto, l’intero disegno di legge governativo sulla prostituzione, più che al Diritto, rimanda alla commedia all’italiana, con una raffica di trovate levantine che sarebbero comiche se la prostituzione non fosse una drammatica emergenza europea. Sono anni che in Italia si dibatte e ci si divide sull’ipotesi di tornare ai bordelli legalizzati, con demagogie ed estremismi di ogni genere. Ebbene, non osando riaprire le case chiuse, il legislatore le ha socchiuse. E in odio alle case di tolleranza ha inventato le casette di tolleranza. E temendo di affidare le libere prostitute ai controlli di polizia e alle schedature comunali, le ha consegnate al dominio del condominio. Anche le visite mediche non saranno obbligatorie ma solo «consigliate» e, con molta discrezione, ovviamente dal condominio, al quale, in sostanza, sempre bisognerà indirizzare una formale domanda, ben motivata, per prostituirsi in casa propria. E chissà cosa scriverebbe Giovanni Boccaccio su questi amministratori di condominio, nuove figure di burocrati del sesso che «daranno comodo» alle Fiordaliso del secondo piano, ma a maggioranza. Questi capicondominio o «ricottari», secondo la spumosa definizione del Decamerone, potranno infatti accogliere o espellere le signorine soltanto con il consenso democratico dei due terzi dell’assemblea. Di conseguenza, la riunione di condominio cesserà d’essere quella noiosissima incombenza che tutti oggi cerchiamo di evitare [...] . Il condominio sarà un eccitante arengo di filosofi peripatetici e di agenti della buoncostume, e poco importa che l’origine della parola risalga al latino medievale (con-dominus) e, dunque, soltanto per un caso, ci sia una suggestiva assonanza tra condominio e condom. Buon senso ed esperienza inducono ovviamente a credere che, alla fine dell’iter parlamentare, quasi nulla resterà di questo allegro disegno di legge, frutto di una impossibile mediazione tra le opposte e inconciliabili posizioni dei ministri Stefania Prestigiacomo e Umberto Bossi, del moderato femminismo della prima che vorrebbe «colpire i clienti maschi» e della gradassa spavalderia del secondo che vorrebbe «spazzare le strade dall’immondizia umana»[...]. Solo in Italia si vorrebbe che lo Stato impedisse alle persone di usare liberamente il proprio corpo [...] come se donne e uomini non avessero il diritto di disporre di se stessi, anche a scopo lucrativo. Il problema non è dunque la prostituzione, che non è eliminabile per decreto, ma le forme che essa ha preso in questo momento della nostra storia, enorme problema criminale perché riguarda la tratta degli esseri umani, una feroce schiavitù gestita da un racket orribile, una mafia [...] che ha fatto saltare per aria tutte le regole della prostituzione classica, trasformandola appunto in una epocale emergenza europea. è bene che la politica italiana se ne occupi seriamente ed emani nuove leggi, severe e realistiche. Accogliamo dunque questo disegno di legge come uno spunto [...] spiegando al ministro Bossi che non si elimina la spazzatura spingendola a calci sotto il tappeto. Francesco Merlo