Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2006  gennaio 10 Martedì calendario


Nunneri Fabio, di anni 20. Napoletano, moretto, faccia da bambino, espressione seria ma sorriso pronto, un impiego come tipografo, due fratelli più grandi a lavorare al nord, abitava col papà operaio cinquantenne e la mamma casalinga in una casa di 50 metri quadrati nel cortile di un antico palazzo sui gradoni di vico Paradisiello, sotto il tufo della collina di Moiariello, rione d’artisti e povera gente nel centro storico della città

Nunneri Fabio, di anni 20. Napoletano, moretto, faccia da bambino, espressione seria ma sorriso pronto, un impiego come tipografo, due fratelli più grandi a lavorare al nord, abitava col papà operaio cinquantenne e la mamma casalinga in una casa di 50 metri quadrati nel cortile di un antico palazzo sui gradoni di vico Paradisiello, sotto il tufo della collina di Moiariello, rione d’artisti e povera gente nel centro storico della città. Una passione per il calcio, Napoli squadra del cuore, canticchiava le canzoni di Gigi Finizio e andava regolarmente in chiesa, tanto d’aver pensato pure di farsi prete. Mercoledì scorso volle passare il pomeriggio in spiagga per distendersi al sole e fare il bagno. Al tramonto raccolse asciugamano e ciabatte e s’avviò verso la strada quando vide un Paparcone Ciro, di anni 20, litigare col suo amico Gino. Accorso subito per dividere i due, non s’accorse che quello sventolava un coltello e s’accasciò a terra con un buco nel petto. Intorno alle 19 di mercoledì 18 agosto davanti a un Bar della Marina Grande di Bacoli, litorale della costa flegrea, a Napoli, tutt’intorno decine di passanti, comitive di giovani, famiglie, il fratello del Nunneri, Giuseppe.