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 2003  dicembre 05 Venerdì calendario

Omaggio a Bingo Bongo, la Repubblica, 05/12/2003 Chissà perché, ma a molti è venuta in mente la vecchia barzelletta milanese («Razzista io? L’è lu che l’è neger!») ascoltando la dichiarazione di Umberto Bossi a Radio Padania: «Uno lavora una vita e poi diamo la casa al primo Bingo Bongo che arriva?»

Omaggio a Bingo Bongo, la Repubblica, 05/12/2003 Chissà perché, ma a molti è venuta in mente la vecchia barzelletta milanese («Razzista io? L’è lu che l’è neger!») ascoltando la dichiarazione di Umberto Bossi a Radio Padania: «Uno lavora una vita e poi diamo la casa al primo Bingo Bongo che arriva?». Ma siccome non è possibile che un ministro della Repubblica sia razzista, bisogna trovare altre spiegazioni. Vediamo. Forse era un lapsus, uno scivolone linguistico, come quello sui comunisti che mettevano i dissidenti «nel goulasch»: ha detto Bingo Bongo ma voleva dire Pinco Pallino: uno qualunque, non necessariamente di pelle scura. O magari il ministro Bossi, traviato da una canzoncina di qualche anno fa («Bingo Bango Bongo/ stare bene solo al Congo») è sinceramente convinto che Bingo Bongo sia il nome internazionale degli africani. E non ha ancora capito perché, nella legge che porta il suo nome (e quello di Fini), qualcuno abbia corretto gli articoli che lui aveva scritto così: «Disposizioni in materia di Binghi Bonghi. Al Bingo Bongo che dimostri di essere venuto in Padania per lavoro è rilasciato un permesso di caccia al leone». Sebastiano Messina