Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2003  ottobre 13 Lunedì calendario

Al cinico Grant piace solo il golf, La Stampa, 13/10/2003 Considerata la California, anche Hugh Grant potrebbe pensare alla politica

Al cinico Grant piace solo il golf, La Stampa, 13/10/2003 Considerata la California, anche Hugh Grant potrebbe pensare alla politica... «Sarei un pessimo primo ministro. Intanto non ho princìpi. Sento Tony Blair che parla e sono d’accordo con lui. Sento i suoi rivali e penso che hanno ragione loro. E poi abolirei la televisione, renderei illegale la pubblicazione dei giornali, aumenterei le tasse al 70 % [...]». Un primo ministro che ha il coraggio di dire di no al presidente americano è la fantasia di molti inglesi. Il film (Love Actually, ndr) anticipa dibattiti e controversie? «[...] Non c’è alcun disegno politico, è una commedia. Certo se poi ci saranno discussioni, tanto meglio». Ma ha modellato il suo personaggio su quello di Blair? Qual è la sua opinione su di lui? «[...] Non ho molte idee ferme e non ho abbastanza informazione per esprimere giudizi. Mi sembra però che Blair si dia troppo da fare per essere il cocco dei media, in un Paese dove a comandare sono in realtà i tabloid». Love actually suggerisce che l’amore, alla fine, è ovunque ed è più forte di guerre, vendette, crimine, risentimenti... «Non sono per niente d’accordo, penso che il mondo sia pieno di odio e disperazione. Ma per soldi, faccio qualunque cosa...». Fa un po’ effetto vedere lei, sempre così cinico, in queste storie ottimiste di Richard Curtis. «[...] Richard è uno che vede sempre mezzo pieno quello stesso bicchiere che io vedo mezzo vuoto. Dove lui vede coppie e figli e genitori che si amano e che si abbracciano io vedo serial killer e carestie. L’amore comunque non è qualcosa che puoi metterti a cercare, se c’è è nell’aria. In Italia, per esempio, esci dall’aereo e senti subito che tutto è più romantico e più sexy. Da noi, nei paesi anglosassoni, tutti sembrano solo indaffarati a fare soldi. Comunque non sono uno che si tira indietro, anche se quando mi interessa una donna e il marito è nella stessa stanza sto più attento». [...] Non le interessa il mondo dello spettacolo, non ha ambizioni politiche, non vuole sposarsi e mettere su famiglia. Ha degli obiettivi? «Un paio, che non sono in realtà pronto a condividere con il mondo. [...] Mi piace leggere, mi piace giocare a golf, mi piace stare con gli amici, soprattutto quando iniziamo a sparlare di quelli che sono appena andati via». Lorenzo Soria