Marco Niada Il Sole-24 Ore, 24/05/2003, 24 maggio 2003
Stelios, che ha inventato il cinema a 20 pence Il Sole-24 Ore, 24/05/2003 possibile rilanciare il mondo del cinema vendendo a prezzi stracciati i biglietti nelle sale? Facendo pagare l’ingresso, ad esempio, 30 centesimi? Si può tentare, purché si segua una via spartana, assolutamente priva di fronzoli
Stelios, che ha inventato il cinema a 20 pence Il Sole-24 Ore, 24/05/2003 possibile rilanciare il mondo del cinema vendendo a prezzi stracciati i biglietti nelle sale? Facendo pagare l’ingresso, ad esempio, 30 centesimi? Si può tentare, purché si segua una via spartana, assolutamente priva di fronzoli. L’anteprima dell’esperimento è avvenuta ieri nel sobborgo londinese di Milton Keynes, in un cinema multisala nato all’uopo. Artefice del progetto è un greco: Stelios Haji-Ioannou, il giovane e paffuto fondatore della linea aerea a basso costo Easyjet. Guarda caso, l’esperimento è stato battezzato Easycinema e si aggiunge a una lunga catena di attività partorite dalla sua mente intraprendente che vogliono rendere la vita ”facile”: Easyinternetcafè, Easymoney (carte di credito), Easyvalue (Shopping online), Easycar (autonoleggio) e Easybus (trasporti). Non tutte le iniziative vanno al massimo, ma hanno guadagnato un posto al sole. Nel caso di Easycinema va ammesso che l’idea commerciale, trasposta dalla linea aerea a basso costo, è l’uovo di Colombo. Per massimizzare il valore delle poltrone che rischiano di restare vuote vengono offerti prezzi calanti fino a 20 pence. Prima si prenota più il prezzo è basso. Più ci si avvicina allo spettacolo e più il prezzo sale. Il prezzo però non supera le 5 sterline (circa 7 euro) rispetto alle 6-8 dei cinema ”normali”. Ovviamente, prenotare tra un mese e alla mattina di un giorno lavorativo dà massime probabilità di pagare a buon mercato. Stelios ha cercato peraltro di abbattere i costi per tenere alti margini. Via dunque il banco dei popcorn e altri generi di conforto, immancabile nei cinema inglesi, che costa in personale e manutenzione. Il pubblico è libero di presentarsi con le proprie vettovaglie. Si prenota solo per Internet, da cui si estrae un codice a barre che passa per uno scanner all’ingresso della sala. Le maschere sono scomparse. I film non sono pubblicizzati e i posti a sedere non sono prefissati, come in aereo. Il prezzo medio di un biglietto, calcola Stelios, sarà di 1,50 sterline. Funzionerà? I concorrenti hanno levato gli scudi, affermando che sono scomparsi tutti gli agi che vengono offerti dal cinema tradizionale. Inoltre, dati i prezzi, ovviamente ”chez” Stelios non si andrà a vedere anteprime. L’ultimo film di Matrix è infatti proiettato al cinema di fronte. Insomma, i cinefili eviteranno quasi certamente la versione ”povera” di Stelios. L’esperimento non è inoltre andato giù ai produttori, che vedono con orrore il rischio di un crollo delle percentuali dei diritti d’autore. Dubbi e timori sono legittimi. Ma sono anche inevitabili davanti alle novità. Se infatti l’iniziativa servisse ad accrescere il mercato convivendo con i cinema tradizionali, tutti se ne avvantaggerebbero. D’altronde, ironia della sorte, proprio a Milton Kyenes, nel 1985, nacque il primo multisala della Gran Bretagna. La cittadina pare predestinata al mondo dello spettacolo. Una buona stella, in cui Stelios confida... Marco Niada