Massimo Gramellini La Stampa 16/05/2003, 16 maggio 2003
Io tifo per l’arbitro, La Stampa, 16/05/2003 Fra Juventus e Milan che si contenderanno a Manchester l’edizione primaverile del trofeo Luigi Berlusconi - la cosiddetta Champions League - l’altra metà perdente e invidiosa degli italiani ha deciso per chi tifare
Io tifo per l’arbitro, La Stampa, 16/05/2003 Fra Juventus e Milan che si contenderanno a Manchester l’edizione primaverile del trofeo Luigi Berlusconi - la cosiddetta Champions League - l’altra metà perdente e invidiosa degli italiani ha deciso per chi tifare. Per l’arbitro. Purché ne espella almeno cinque per squadra, ovviamente, invalidando la finale. è l’esito scontato del sondaggio fra un centinaio di tifosi depressi di Inter, Roma, Lazio, Napoli, Fiorentina, Bologna, Genoa e Toro. L’espulsione di massa è una delle ipotesi di giustizia divina allo studio. Le altre sono: a) un’invasione di cavallette che divori il prato dell’«Old Trafford» prima o - meglio ancora - durante la partita; b) il rinvio della medesima per un ingorgo in tribuna d’onore: infatti è lecito immaginare che Berlusconi, dopo aver trascinato sei capi di governo a San Siro per la semifinale, come minimo deporti a Manchester l’Assemblea Generale dell’Onu. Gli stranieri faticano a comprendere la mancanza di patriottismo degli esclusi. E gli esperti sostengono con qualche ragione che non è colpa di Moggi e Galliani se Moratti spreca soldi per dei doppioni, o se il pasticciere di un quartiere di Verona riesce da due anni ad andare in Coppa Uefa mentre il Napoli con 80.000 spettatori allo stadio rischia di finire in serie C. Proprio come gli americani, i cittadini della Superpotenza Unica a stelle e strisce biancorossonere si chiedono: perché ci odiate tanto? La risposta dei «no global» del tifo è drammaticamente semplice: perché ogni tanto vorremmo giocare anche noi. Massimo Gramellini