Paola Bottelli Il Sole-24 Ore, 11/05/2003, 11 maggio 2003
Lo stile Juventus trionfa ancora (anche sui chiari di luna finanziari), Il Sole-24 Ore, 11/05/2003 Torino
Lo stile Juventus trionfa ancora (anche sui chiari di luna finanziari), Il Sole-24 Ore, 11/05/2003 Torino. Per la clamorosa accoppiata tricolore-Champions league bisogna attendere: di fronte c’è ancora il Real Madrid e poi, eventualmente, una sfida tutta italiana con il Milan o l’Inter. L’altrettanto clamorosa accoppiata fra scudetto (il numero 27) e vittoria sul campo dei bilanci la Juventus se l’è già aggiudicata ieri. Come avvenuto nella stagione 1997-98 e in quella scorsa, quando superò all’ultima giornata la sciagurata Inter, con l’abbinamento tra primo posto in classifica e conti in utile. Insomma, il modello Juventus funziona. Funzionano le strategie sportive e quelle economico-finanziarie della triade Antonio Giraudo, amministratore delegato e secondo azionista dopo l’Ifil, Roberto Bettega, vicepresidente, e Luciano Moggi, direttore generale. Domani, smaltiti i festeggiamenti, si riunirà il consiglio di amministrazione per la trimestrale al 31 marzo. Nonostante i chiari di luna finanziari del mondo del pallone - pesantemente in rosso - il club bianconero archivierà i conti al 30 giugno ancora in utile, per il sesto anno consecutivo (negli ultimi quattro anche con un dividendo). Anche se sul risultato netto influirà negativamente - a fronte di un incremento dei ricavi e di un taglio dei costi operativi - la riduzione delle plusvalenze di un calciomercato «sgonfio» per carenza di liquidità. Ma dal 1° luglio scatterà il maxiaccordo di sponsorizzazione con la Nike, in vigore fino al 2015: nei primi tre anni nelle casse bianconere entreranno 43,5 milioni di euro tra minimo garantito e fornitura di prodotti, ai quali si aggiungeranno il 10 per cento di royalties sulle vendite di prodotti con brand Juventus e il 50 per cento sui profitti netti dalla vendita di servizi e operazioni retail. Fino al 2015 il totale degli introiti fissi sarà di almeno 186,7 milioni, anche se la Nike si è riservata il diritto di rinegoziare l’intesa ogni tre anni se il suo business fosse in condizioni negative. Il colosso del «baffo» aggiungerà a questa ricca torta un bonus di 4,8 milioni di euro nel caso in cui l’accoppiata si trasformi in tris includendo la Coppa intercontinentale. E altro denaro fresco arriverà dalla sponsorizzazione dello stadio delle Alpi, un’opportunità ritenuta «unica nel mercato dello sport dell’entertainment». E i calciatori? Sono 102,4 milioni di euro gli stipendi rispetto ai precedenti 121,1. Ma nel conto dell’anno scorso sono inclusi 9,7 milioni di euro di premi-scudetto, che nel budget di questo esercizio non sono calcolati. Invece sul «patrimonio» giocatori - la cui ricaduta sono onerosi ammortamenti - è stato effettuato un drastico taglio: da 220,6 a 173,6,milioni. Al momento non si sa se il club guidato da Giraudo usufruirà del cosiddetto decreto «salvacalcio», per spalmare su dieci anni la svalutazione del patrimonio giocatori, decreto nel mirino del commissario Ue alla Concorrenza, Mario Monti. è solo in Borsa – dove capitalizza intorno a 295 milioni di euro - che la Juventus non è finora riuscita a garantire performance del medesimo standard: venerdì il titolo ha archiviato la seduta a 2,49 euro, in rialzo del 6,3 per cento. Il titolo era stato quotato a 3,7 euro e il prezzo di riferimento era stato di 3,485, con un, minimo di 1,211 nel febbraio scorso e un massimo di 3,8 nell’aprile 2002. Il consensus degli analisti, però, è più che positivo: secondo Jcf, l’Ebit da 2003 è atteso a 12,8 milioni di euro rispetto a -12,8 milioni nel 2002, e quello per il 2004 addirittura a 26,89 milioni. Per il 2003 il price earning è stimato in 7,7 volte e per l’esercizio successivo in 31,9 volte (era 46,4 nel 2002). Paola Bottelli