Giuseppe Scaraffia Il Sole-24 Ore, 20/04/2003, 20 aprile 2003
L’Ente Morale Trenitalia, Il Sole-24 Ore, 20/04/2003 Prima in treno si mangiava, si fumava, si parlava al telefonino, si facevano le parole incrociate
L’Ente Morale Trenitalia, Il Sole-24 Ore, 20/04/2003 Prima in treno si mangiava, si fumava, si parlava al telefonino, si facevano le parole incrociate. I più colti sfogliavano ”Repubblica” o ”Novella 2000”. Insomma, ci si annoiava. Oggi siamo a una svolta. L’Associazione Dopolavoro Ferroviario, con l’aiuto di Trenitalia, ha disseminato per i treni della Lombardia più di mille libri. il primo passo di una riforma che coinvolgerà la Cee. Tra due mesi – in coincidenza con il primo scaglione delle vacanze estive e con l’estensione del divieto di fumare a qualsiasi locale mobile o immobile europeo – verrà varata una nuova distinzione nelle carrozze ferroviarie. I vagoni verranno divisi non più tra ”fumatori” e ”non fumatori”, ma tra ”lettori” e ”non lettori”. Con la differenza che a chi non legge verranno riservate le carrozze in cui oggi va chi fuma: le più vecchie delle F. S. italiane, buie, odorose e consunte. Chi non legge potrà peraltro ritrovare il piacere del viaggio all’antica, con la vicina che ti offre il salame e ti racconta nei particolari tutte le sei operazioni che ha subìto. Nelle altre, invece, linde, spaziose e luminosissime, si viaggerà alla moderna. Le carrozze ”lettori” verranno contrassegnate all’esterno dalla sagoma blu di un libro aperto, mentre le ”non lettori” la esporranno barrata. All’ingresso dei singoli vagoni, apposite reticelle ospiteranno per tutto il percorso giornali e riviste, in modo da evitare inutili distrazioni. I libri gratuiti attenderanno i viaggiatori sulle poltrone. Un altoparlante, alla partenza e a ogni sosta in stazione, inviterà a spegnere i cellulari. Nell’aria aleggeranno sommessamente le note dei classici della musica. Controllori in borghese verificheranno che nessuno faccia finta di leggere solo per approfittare delle maggiori comodità dello scompartimento. L’Ente Morale Trenitalia si propone infatti di rieducare gli italiani. Chi verrà sorpreso per più di un’ora sulla stessa pagina verrà spostato nei vagoni per ”non lettori”. Lo stesso accadrà a chi si addormenta su un capitolo di Grazia Deledda. Pene severe – ammende fino a 30 euro – sono previste per chi sbadiglia sulle pagine di Pavese. Una visita medica nella Asl della prima stazione di sosta accerterà lo stato di salute di chi sbuffasse sulle rime di Carducci o imprecasse leggendo Tommaseo. A chi strapperà pagine dai Promessi Sposi per farne areoplanini verrà comminata la lettura completa delle opere di Enzo Siciliano. I furti verranno non solo tollerati, ma anche incoraggiati. Perché, come ha scritto Isabella Bossi Fedrigotti sul ”Corriere”, «seppure rubato, il volume continuerà a vivevere passando di mano in mano». Giuseppe Scaraffia