Sandro Veronesi, Corriere della Sera 13/01/2003, 13 gennaio 2003
Col gel non si fanno sparire le macchie, Corriere della Sera, 13/01/2003 Problema: indicare l’occorrente per fare il bagno a un bambino
Col gel non si fanno sparire le macchie, Corriere della Sera, 13/01/2003 Problema: indicare l’occorrente per fare il bagno a un bambino. Svolgimento: acqua moderatamente calda, sapone neutro, shampoo neutro che non pizzica gli occhi, paperelle, accappatoio caldo di termosifone, fon e borotalco. Borotalco. Discreto, profumato, democratico (perché non costa molto), il borotalco ha accompagnato miliardi di bambini fuori dalla vasca da bagno in quel fastidioso ritorno alla vita asciutta dopo la breve rimpatriata nella vita amniotica dalla quale tutti proveniamo. E non c’è ragione che il progresso lo faccia fuori, almeno fino a quando non sarà stato inventato qualcosa di meglio. Per questo sono sorpreso e anche un po’ spaventato dalla decisione presa dai ricercatori dell’Istat di togliere il borotalco dal paniere dell’inflazione, sostituendolo, mi pare, col gel. Non scherziamo, per piacere. come quando Arrigo Sacchi, a Usa ’94, sostituì Roberto Baggio con un portiere: è una cosa che non si fa. Non mi interessano i dati che hanno suggerito questa decisione, secondo i quali il consumo di borotalco è diminuito e quello del gel è aumentato: primo perché i dati potrebbero anche essere inesatti (chissà cosa dice l’Eurispes, per esempio, a proposito del borotalco); secondo perché, anche se fossero esattissimi, il calo potrebbe essere temporaneo, dettato da mode e condizionamenti pubblicitari, e poiché il borotalco appartiene alla classicità, è sui tempi lunghi che il suo rendimento commerciale deve essere considerato; e terzo perché annunciare in modo così brutale la sua obsolescenza potrebbe ingenerare una spirale disastrosa: a causa dell’ormai quotidianamente inculcato disprezzo per i perdenti, molti consumatori potrebbero cessare di usarlo solo perché informati del suo declino, e il suo consumo potrebbe scendere ancora di più. Cosicché la sua reperibilità potrebbe cominciare a diventare problematica, mentre il suo non pesare sull’inflazione potrebbe farlo aumentare di prezzo, col risultato di trasformarlo, da bene primario e a buon mercato qual era, in un prodotto raro e lussuoso per ricchi bon vivants tradizionalisti, raffinati e ostentatamente originali. Le aziende produttrici a quel punto si metterebbero a correre dietro al mercato modificando il prodotto, tagliandolo con sostanze più alla moda (borotalco omeopatico alla rucola biologica) oppure generando mostri ancor più orrendi (deodorante spray al borotalco omeopatico alla rucola biologica), fino a scindere il magico binomio acido borico-talco per creare un mutante rivoluzionario, sintetico, transgenico e però sfortunatamente anche tossico, che verrebbe bandito dopo una causa miliardaria vinta dai genitori di un bambino diventato cieco, sulla quale causa verrebbe girato un film con Tom Hanks che fa l’avvocato buono e Haley Joel Osment che fa il bambino cieco, e il film vincerebbe 6 Oscar. No, siamo troppo fragili, troppo delicati. Non possiamo fare a meno del borotalco. Sento già la vostra risposta, amici dell’Istat: «Ma noi cosa c’entriamo? Noi rileviamo soltanto, noi non decidiamo, noi prendiamo atto: è il mercato che decide», eccetera. A parte che non è vero che non decidete nulla, perché potevate decidere di lasciarlo nel paniere lo stesso (mica era obbligatorio segarlo; mica verrete a dirmi che, addirittura, inquinerebbe la purezza dei vostri calcoli), io vi dico che potreste ben dare, ogni tanto, un lampo creativo al vostro grigio lavoro statistico. Pensateci bene: un mondo senza borotalco è un mondo peggiore, una perdita secca per tutti. Anzi, fate una prova, provate a cospargere di gel vostro figlio appena uscito dal bagno. Oppure, in quel leggendario uso ”secondo” del borotalco che deriva dal più genuino empirismo popolare, provate a mettere il gel sulla vostra cravatta quando ve la macchiate con l’unto di un intingolo. Quello è il mondo al quale, con la vostra decisione, avete dato l’avallo. Non posso credere che vi vada bene. Perciò vi prego, per il bene di tutti, fate un gesto ideologico e rimettete immediatamente il borotalco in quel maledetto paniere. Per piacere. Sandro Veronesi