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 2005  novembre 17 Giovedì calendario

A Maisons-Alfort, un centro nei pressi di Parigi, esiste una banca davvero particolare: invece di custodire banconote, gioielli e metalli preziosi, la Criobanca Nazionale conserva infatti un capitale ben più importante per il futuro di numerose specie e sottospecie di animali domestici minacciati di estinzione

A Maisons-Alfort, un centro nei pressi di Parigi, esiste una banca davvero particolare: invece di custodire banconote, gioielli e metalli preziosi, la Criobanca Nazionale conserva infatti un capitale ben più importante per il futuro di numerose specie e sottospecie di animali domestici minacciati di estinzione. Si tratta del seme di razze e varietà ormai poco allevate di bovini, equini, suini e volatili che vengono salvate dal rischio di scomparsa mettendo in cassaforte il loro Dna, immagazzinato e conservato alla temperatura di 196°C sotto lo zero. L’ultimo arrivato in questa speciale banca è il seme del gallo francese, una razza antichissima eletta a simbolo del paese transalpino e di cui oggi sopravvivono pochi esemplari. Questa razza è sfuggita a ogni selezione da parte dell’uomo, e il suo aspetto è ancora oggi identico a quello descritto da un soldato romano che durante le campagne in Gallia si trovò a osservare i polli razzolanti negli accampamenti dei nemici. Tuttavia con questa razza non ci si arricchisce: produce poca carne e poche uova, tanto da determinarne il declino a favore di varietà più sfruttabili su scala industriale. Oggi soltanto pochi appassionati e ostinati allevatori si preoccupano di mantenere in vita questo bellissimo animale. Ed è proprio a loro che si sono rivolti i ricercatori dell’Inra (l’Istituto nazionale per la ricerca agronomica) per selezionare i galli da cui prelevare il seme. I pochi esemplari rimasti sono infatti molto vulnerabili, perché è sufficiente un’epidemia di influenza per ucciderli tutti e far scomparire per sempre la varietà. Proprio per cautelarsi da quest’eventualità, i ricercatori vogliono mettere sotto ghiaccio il seme dei galletti prescelti: l’ovvia speranza è che non si debba usarlo mai, ma dopo un’eventuale estinzione le scorte potrebbero essere l’unico modo per ridare vita a questi animali. Tuttavia l’estrazione del seme non è affatto un’operazione semplice: i galli infatti non possiedono un pene, ma una semplice cloaca che va letteralmente massaggiata e stimolata delicatamente fino a farne fuoriuscire lo sperma. Senza tralasciare che una delle caratteristiche di questa razza è l’indole bellicosa e ruspante......................