Truman Capote (da una lettera datata New York 29 febbraio 1952 e indirizzata alla editor di Vanity Fair)., 29 febbraio 1952
Mercoledì scorso Mrs Crane ha dato un elegantissimo dinner party in onore di Dylan Thomas al quale ero stato invitato ma purtroppo non sono potuto andare - e dico davvero purtroppo, sentiti i resoconti delirantemente divertenti
Mercoledì scorso Mrs Crane ha dato un elegantissimo dinner party in onore di Dylan Thomas al quale ero stato invitato ma purtroppo non sono potuto andare - e dico davvero purtroppo, sentiti i resoconti delirantemente divertenti. A quanto pare Mrs Thomas in preda a un furore di qualche tipo ha improvvisamente afferrato i due vasi Ming di Mrs Crane e li ha scaraventati in terra spargendo l’acqua e i fiori su ogni cosa. Al che Mr Thomas, alquanto ubriaco anche lui, l’ha atterrata con un pugno - allentandole quattro denti e spaccandole il labbro - e poi ha continuato a prenderla a calci nello stomaco finché lei non è svenuta. Al che Lolly H. e Louise [CRANE], con grandi urli di esterrefazione e solidarietà, hanno tentato di far rinvenire Mrs Thomas. A questo punto Mr Thomas ha detto a Louise che era china sulla supina Mrs Thomas: «Che diavolo ha da piagnucolare per quella donna? Lei ha bisogno della stessa roba. Lei ha bisogno di un bel calcio in culo.» Col che ha sferrato un calcio a Louise mandandola lungo distesa per terra. La povera Mrs Crane si è ritirata nella sua camera da letto in uno stato di notevole choc, e quel suo vecchio maggiordomo e la cameriera sono riusciti a far uscire nel vestibolo Mr e Mrs Thomas. Poi - e questa è la mia parte preferita - Mr Thomas è rientrato nel salotto e con molto garbo ha chiesto a Louise e alla compagnia in genere se qualcuno gli poteva prestare due dollari perché non aveva i soldi per un taxi!»