Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2005  aprile 28 Giovedì calendario


Schmeichel Peter

• Nato a Gladsaxe (Danimarca) il 18 novembre 1963. Calciatore. Quinto nella classifica del Pallone d’Oro 1992, ottavo nel 1997, dodicesimo nel 1993, diciassettesimo nel 1999, nomination nel 1995. Con il Manchester United ha vinto la Champions League 1998/1999, con la nazionale l’Europeo 1992. « uno dei più grandi portieri degli anni Ottanta-Novanta, dotato di una notevolissima struttura fisica cui aggiunge una grande carica agonistica. considerato una specie di portafortuna perché, ovunque giochi, la sua squadra vince il campionato. Succede con il Brøndby in Danimarca, con il Manchester United in Inghilterra e con lo Sporting Lisbona in Portogallo. Nell’Europeo del 1992, vinto dalla Danimarca è uno dei protagonisti; in nazionale segna anche un gol, su calcio di rigore, il 3 giugno 2000 contro il Belgio» (Enciclopedia dello Sport, Treccani). «[...] ha iniziato a giocare a pallone nell’Hvidovdre, squadra che negli anni Ottanta aveva vissuto qualche momento di celebrità vincendo lo scudetto e affrontando la Juventus in Coppa dei Campioni nel 1982. Per tre stagioni diventa titolare inamovibile [...] Il ct della ”Danish Dinamite”, Sepp Piontek, lo tiene in considerazione e lo convoca per il pre-ritiro in vista dei mondiali messicani del 1986. Potrebbe essere l’occasione della sua vita, ma alla vigilia della kermesse Piontek, che ha chiamato quattro portieri, deve lasciarne uno a casa. Troel Rasmussen dell’Agf arhus è il pupillo del tecnico e viene considerato inamovibile (anche se poi in Messico non sarà così), Ole Qvist ha difeso la porta della Danimarca agli Europei francesi del 1984 e quindi la sua grande esperienza internazionale non può essere messa in discussione, mentre Lars Hoegh sembra avere protezioni dall’alto. Tocca quindi a Schmeichl farsi da parte. Il giovane Peter scoppia in lacrime dopo aver appreso la notizia della sua bocciatura, ma non s’arrende. Nel frattempo lascia l’Hvidovre e firma un contratto da professionista col Brøndby, la squadra più blasonata di Danimarca. Per cinque anni è il numero uno di una formazione che vince campionati in serie e il Ct decide finalmente di puntare su di lui, affidandogli una maglia da titolare in vista degli Europei tedeschi del 1988. Da quel momento nasce la leggenda Schmeichl, portiere che quattro anni dopo solleva al cielo il trofeo vinto a sorpresa dalla Danimarca a spese della favoritissima Germania di Berti Vogts. Sir Alex Ferguson lo chiama al Manchester United e per otto anni diventa uno dei protagonisti del campionato inglese. Vince cinque campionati, tre Coppe d’Inghilterra, una Champions League e un titolo di miglior portiere del mondo. Chiusa la parentesi britannica, Schmeichl pensa addirittura di abbandonare il calcio. Lo cercano Torino e Napoli in Italia ma lui, un po’ a sorpresa, decide di accettare le offerte dello Sporting Lisbona, [...]» (Luigi Guelpa, ”Goals” settembre 2001).