Roberta Salvadori, ཿCorriere della Sera 6/2/2004. pag. 22, 6 febbraio 2004
Secondo il rapporto elaborato dall’Internationale Service for the Acquisition of Agri-biotech Apllication (Isaaa), i campi coltivati con sementi geneticamente modificate nel 2004 sono aumentati di 13,3 milioni di ettari, il 20 per cento in più al 2003
Secondo il rapporto elaborato dall’Internationale Service for the Acquisition of Agri-biotech Apllication (Isaaa), i campi coltivati con sementi geneticamente modificate nel 2004 sono aumentati di 13,3 milioni di ettari, il 20 per cento in più al 2003. In pratica l’incremento ha coperto un’area grande come l’Italia del Nord e del centro, fino all’Arno. Mentre, se potessimo unire tutte le terre adibite a Ogm, si potrebbe coprire un’area geografica pari a Italia continentale e Francia messe insieme (81 milioni di ettari). In Europa spicca il caso della Spagna, che ha incrementato dell’80 per cento i campi coltivati a mais geneticamente modificato, coprendo 58.000 ettari. Il paese primo nel settore sono gli Stati Uniti che da soli hanno il 59 per cento (47,6 milioni di ettari) della superfice mondiale coltivata a Ogm. Nei paesi catalogati come emergenti, invece, si concentra il 90 per cento degli agricoltori (su un totale di 8 milioni di in tutto il mondo) di sementi geneticamente modificati.