Matteo Collura, "Corriere della Sera" 6/4/1996., 6 aprile 1996
Lawrence d’Arabia, disgustato dalla diplomazia che aveva trasformato in beffa il suo trionfo militare, cerca di scomparire
Lawrence d’Arabia, disgustato dalla diplomazia che aveva trasformato in beffa il suo trionfo militare, cerca di scomparire. Trentaquattro anni, piccolo di statura, nel 1922 si presenta in una caserma della Raf a Uxbridge: "Sono qui per arruolarmi. Il mio nome è John Hume Ross". Nei diari: "Un superiore mi ha chiesto come mai ero della Raf. Gli ho spiegato che avevo dato troppo spazio alla vita immaginativa e allo studio, che avevo bisogno di un periodo di attesa e che volevo passarlo all’aria aperta. Con questa spiegazione gli ho risparmiato ogni accenno all’impulso che mi ha spinto verso il basso, alla ricerca di una sicurezza che non può scendere più di così, e nulla gli ho detto di quella forza irresistibile che mi costringe a imparare di nuovo la condizione della povertà così difficile per chi ha maneggiato denaro per qualche anno". Lo stesso anno è però scoperto e costretto a lasciare la Royal Air Force. Vi torna nel 1925, destinato alla Scuola cadetti di Cranwell. Anche stavolta sotto falso nome: Thomas Edward Shaw. Correndo su una moto nella campagna inglese, il 13 maggio 1935, sbanda. Dopo sei giorni di coma, la morte.