Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2004  settembre 13 Lunedì calendario

MORETTI POLEGATO Mario Crocetta del Montello (Treviso) 16 agosto 1952. Imprenditore • «Patron della Geox [

MORETTI POLEGATO Mario Crocetta del Montello (Treviso) 16 agosto 1952. Imprenditore • «Patron della Geox [...] una laurea in legge, una lunga carriera nell’azienda vinicola di famiglia (fortissima nel Prosecco), Polegato ama definirsi un inventore. La sua brevettatissima intuizione - suole forate e una membrana a proteggere il piede [...] nasce per risolvere un problema personale. ”Ero stufo di avere i piedi sudati dentro le scarpe con la suola di gomma”, ricorda l’industriale veneto, ”così ho studiato per molto tempo una soluzione efficace. Non pensavo di mettermi a produrre direttamente le calzature. Ma dopo aver presentato il progetto ad alcune grandi aziende, anche multinazionali, e non aver riscontrato il giusto interesse per un progetto che mi sembrava fantastico, ho deciso di fare da solo”. Gli è andata bene [...] Tiepido tifoso dell’Inter (ma orgoglioso di sapere che anche Silvio Berlusconi indossa talvolta le sue creature con i forellini), Polegato ama sciare e andare in giro sulla sua moto Honda, lavorare in palestra e fare trekking nelle adorate campagne della Marca. Non mancano gli hobbies, a Polegato. Però, ultimamente, è più facile vederlo tenere lezioni nelle università di economia, dove il suo caso è ormai affrontato come una ”case history” di successo, tipica dell’imprenditoria creativa all’italiana, o in giro per il mondo ad aprire negozi [...]» (Maurizio Maggi, ”L’Espresso” 5/12/2002). «Il Caso Geox raccontato agli americani si basa su quattro ”fondamentali”: ”Primo: siamo un’azienda basata sui manager, e non una ’Mama’s and Papa’s Corporation’”. Secondo: la Geox dedica il 3 per cento del fatturato in ricerca e sviluppo. Terzo: nonostante produca scarpe, Polegato considera la Geox una ”fabbrica culturale” ad alto investimento in capitale creativo. Quarto: ”Attiriamo talenti da tutto il mondo grazie a una scuola di manager e tecnici creata a Montebelluno”. Agli studenti che frequentano la scuola Polegato insegna le regole della proprietà intellettuale: ”Gli italiani hanno inventato il caffè espresso, la pizza, il gelato: ma siccome queste invenzioni non sono protette dalle leggi del copyright, queste idee oggi possono essere utilizzate anche dagli americani di Starbucks”. Invece ”la scarpa che respira” è proprietà di Geox: le fogge si adeguano ai gusti dei 64 paesi in cui è venduta, ma alla base c’è sempre la stessa tecnologia che consente al piede di respirare e impedisce all’acqua di entrare. Polegato snocciola i dati finanziari: 600 milioni di dollari di fatturato previsti per il 2006, oltre 2.500 miliardi di euro di capitalizzazione in Borsa, 400 negozi monomarca nel mondo. ”Siamo primi in Italia e terzi in Europa nelle calzature, ma non siamo soddisfatti”, dice: ”Puntiamo ai primi posti nel mondo”» (Enrico Pedemonte, ”L’espresso” 1/6/2006).