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 1970  settembre 17 Giovedì calendario

La questione è ancora aperta (...) La faccenda della tutela è lungi dall’essere risolta. L’avvocato Ragosta è partito questa sera per Milano, anche per proporre un’istanza al procuratore della Repubblica, che, se intenderà farla sua, avanzerà reclamo al Tribunale dei minorenni; compirà cioè l’unico passo possibile per una revoca della tutela concessa al senatore (

La questione è ancora aperta (...) La faccenda della tutela è lungi dall’essere risolta. L’avvocato Ragosta è partito questa sera per Milano, anche per proporre un’istanza al procuratore della Repubblica, che, se intenderà farla sua, avanzerà reclamo al Tribunale dei minorenni; compirà cioè l’unico passo possibile per una revoca della tutela concessa al senatore (...). Sembra tra l’altro che la ”lotta” della signora Izzo sarà portata anche su un fronte più prettamente politico: l’avvocato Loris Fortuna, deputato per il Psi e firmatario del progetto di legge sul divorzio, starebbe per affiancarsi al suo collega napoletano, recando alla causa oltre che il peso della sua esperienza, anche quello della sua notorietà. Il reclamo si fonda su numerosi ”punti”: secondo alcuni giuristi, tra cui il primo presidente del Tribunale di Roma Iannuzzi, il giudice tutelare dovrebbe e non potrebbe affidare la tutela preferibilmente ai parenti del minore da tutelare. E poi non si è tenuto conto degli impegni enormi del senatore, che non potrebbe seguire da vicino la vita della marchesina Anna Maria; non si è tenuto conto che la suddetta nobildonna ha bisogno di un clima familiare, e che potrebbe - chi lo sa - avere qualche interesse a non farsi amministrare in modo ferreo e rigido, come certamente il senatore Bergamasco non potrà fare. Infine, sempre secondo l’avvocato di Emilia Izzo, così procedendo, con enorme fretta ed in disdegno di qualunque buon gusto tanto da non interrogare nemmeno l’unica parente della minore, ci si è dimenticati del testamento della prima moglie del marchese che parlava di affetto eterno tra nipote e zia, e non tra figlia e senatori. Fabio Isman Il Messaggero, 17 settembre 1970 (Fine prima puntata)