Fonti varie, 9 febbraio 2004
Anno I - Quarta settimanaCarlie. Della scorsa settimana ricorderemo soprattutto l’attentato nella metropolitana di Mosca, costato 39 morti
Anno I - Quarta settimana
Carlie. Della scorsa settimana ricorderemo soprattutto l’attentato nella metropolitana di Mosca, costato 39 morti. E la bambina Carlie Brucia, di 11 anni, rapita e uccisa a Sarasota, in Florida. Le televisioni di tutto il mondo hanno mostrato per giorni e giorni la sequenza del sequestro, registrata dalla telecamera di una lavanderia: un uomo in tuta che incrocia la ragazzina, la prende per un braccio e la trascina via. La polizia ha mandato le immagini alla Nasa, per rendere possibile l’identificazione dell’uomo. Costui è stato poi preso in poche ore: si chiama Joseph B. Smith, ha 37 anni e 13 condanne alle spalle. Un identikit talmente perfetto da far venire qualche dubbio. Ma la polizia americana dice che ha confessato. Non si sa se Carlie sia stata violentata o no.
Metropolitana. Sull’attenato alla metropolitana di Mosca (alla stazione Avtozavodskaya tre kamikaze salgono, nell’ora di punta, sul secondo vagone della metro e si fanno saltare in aria) si deve tener conto di questo: sono in corso le elezioni presidenziali e uno degli avversari di Putin, il presidente del Parlamento, Rybkov, è sparito. L’attentato permetterà a Putin, presidente uscente e in corsa per la rielezione (si vota tra un mese), di mettere il paese sotto tutela, a proprio vantaggio: stato d’emergenza, eccetera. Significa che i ceceni, subito chiamati in causa, non c’entrano? Chi sa. Ma la Cecenia è dominata dalla malavita e la malavita cecena è ben collegata (alleata) con la malavita russa. Inchieste di qualche anno fa appurarono che erano gli stessi russi a vendere ai ceceni le armi con cui i ceceni fanno la guerra ai russi.
Litigiosità. Si deve segnalare un aumento della litigiosità italiana. I professori hanno occupato l’università di Roma, i medici scioperano, i magistrati scioperano. Rifondazione litiga con i girotondini (indignati perché Bertinotti ha condannato la violenza), i Verdi e Di Pietro-Occhetto (che si sono messi insieme) accusano il Triciclo (Margherita-Ds e codazzo minore) di aver scippato il simbolo dell’Ulivo per le elezioni di giugno. Berlusconi avrebbe detto all’alleato Follini (che voleva un ministero per D’Antoni): "Mi hai rotto il c...". Follini è il capo dell’Udc. L’Udc è accusata di aver quasi mandato sotto il governo sulla legge Gasparri. Come mai il governo non è però andato sotto in quella seduta? Perché quelli dell’Ulivo, terrorizzati all’idea di una vittoria che avrebbe potuto portare alle elezioni anticipate, non sono andati a votare in massa come avrebbero potuto. Di qui, altri litigi, stavolta a sinistra. Poi un istituto di ricerche privato, che si chiama Eurispes, ha detto, sulla base di una piccola indagine che ha riguardato 1500 persone, che l’inflazione è alle stelle. In questo modo s’è guadagnato grossi titoli sui giornali. E quando, pochi giorni dopo, l’Istat ha detto che l’inflazione non è alle stelle, ne son seguite polemiche e litigate. Ciampi ha invitato tutti a farla finita, a "smetterla con l’odio". Nelle stesse ore Alleana Nazionale ha presentato, del tutto all’improvviso, una proposta di riforma della pensioni alternativa a quella dell’alleato ministro Maroni. Sulla legge Maroni si discute da mesi, come mai An s’è svegliata proprio adesso? Ma è chiaro: per continuare a litigare.
Kerry. E’ probabile che il senatore John Forbes Kerry vinca la nomination democratica e vada a contendere la Casa Bianca a Bush: oltre tutto i sondaggi lo dànno vincente sull’attuale presidente. Si deve però sapere che: mancano ancora all’appello una quarantina di stati e la faccenda si chiuderà solo a marzo con i due super-martedì (il 2 e il 9); è dal 1960 che un senatore non riesce a entrare alla Casa Bianca; i sondaggi, in questa stagione, dànno sempre lo sfidante davanti al presidente (nell’inverno ’96 Dole stava meglio di Clinton e poi perse, stessa storia con Dukakis alla seconda volta di Reagan, ecc.); la controcampagna di Bush deve ancora cominciare e Bush ha a disposizione una quantità di denaro infinitamente superiore a quella di Kerry.
Terni. Berlusconi ha telefonato a Schroeder e ottenuto un rinvio. La chiusura della Terni non sarà decisa (se sarà decisa) prima del 23.
Polli. Il virus dei polli ha fatto le prime vittime umane: diciotto, fino al momento in cui scriviamo. Un virus - che sarebbe diverso da quello asiatico - è apparso anche tra i polli del Delaware.
Sharon. Sharon ha ribadito che vuole far rientrare i coloni da Gaza, unilateralmente, cioè senza contropartite. La maggioranza degli israeliani è d’accordo. Potrebbe essere un passo avanti importante per trovare la pace. Per valutare bene la notizia si deve sapere che gli insediamenti di Gaza sono costosissimi e che Israele ha problemi economici drammatici.
Elezioni. Voteremo quasi sicuramente per le amministrative (regione Sardegna, 63 consigli provinciali, 4469 sindaci) il 12 e il 13 giugno. Il 13 (e solo il 13) dovremmo votare anche per le europee.