Guido Romeo, Macchina del Tempo, marzo 2004 (n.3), 7 febbraio 2004
Sars, è di un italiano il primo vaccino A poco più di un anno dall’epidemia di polmonite atipica che ha infettato 8
Sars, è di un italiano il primo vaccino A poco più di un anno dall’epidemia di polmonite atipica che ha infettato 8.423 persone, uccidendone 916 in 31 Paesi, gli scienziati sono più preparati ad affrontare il virus e molti risultati sono frutto del lavoro di laboratori italiani. La Chiron vaccines di Siena, che l’anno scorso fu la prima a completare la mappatura del genoma del coronavirus Sars coV, il microrganismo responsabile della malattia, ha recentemente stabilito che non si tratta di un nuovo patogeno, ma di un ceppo simile ai coronavirus di tipo 2. «Questi risultati» dice Rino Rappuoli, direttore della ricerca Chiron, «indicano che il virus proviene dai mammiferi e aprono la strada allo sviluppo di un vaccino». Su questo fronte si sta muovendo anche Andrea Gambotto, 36 anni, ricercatore presso l’Università di Pittsburgh, negli Stati Uniti, che ha presentato sulle pagine del settimanale medico ”Lancet” i primi test di efficacia del primo vaccino contro il coronavirus. La sperimentazione nell’uomo del nuovo vaccino è stata autorizzata dalla Fda americana e dovrebbe cominciare entro la fine del mese al Pittsburgh medical center in collaborazione con il Cdc (i centri per il controllo delle malattie infettive di Atlanta, in Georgia).