Guido Romeo, Macchina del Tempo, marzo 2004 (n.3), 7 febbraio 2004
Estrarre i globuli bianchi contenuti in mezzo litro di sangue e riconvertirli a uno stadio ”multipotente”, simile a quello delle staminali, per ottenere cellule in grado di riparare tutti i tipi di tessuti: dal muscolo cardiaco danneggiato da un infarto, ai neuroni distrutti dal morbo di Parkinson
Estrarre i globuli bianchi contenuti in mezzo litro di sangue e riconvertirli a uno stadio ”multipotente”, simile a quello delle staminali, per ottenere cellule in grado di riparare tutti i tipi di tessuti: dal muscolo cardiaco danneggiato da un infarto, ai neuroni distrutti dal morbo di Parkinson. Questo almeno è il progetto del kit ”riparatutto” della TriStem (www.tristem.co.uk), una piccola azienda britannica che sostiene di possedere una tecnologia in grado di mandare in pensione tutta la ricerca sulle cellule staminali. Gli scettici non mancano, ma la TriStem ha già presentato il suo lavoro nella rivista ”Current medical research” e ha già cominciato a Edimburgo i primi test su 12 pazienti affetti da anemia.