Alessandro Zaccuri, ཿAvvenire 4/2/2004;, 4 febbraio 2004
Lo scrittore e giornalista Gabriele Romagnoli, convinto che il calcio sia diventato "un programma televisivo come tanti quando ha smesso di giocare lo zoppo all’ala": "Ma sì, lo zoppo all’ala
Lo scrittore e giornalista Gabriele Romagnoli, convinto che il calcio sia diventato "un programma televisivo come tanti quando ha smesso di giocare lo zoppo all’ala": "Ma sì, lo zoppo all’ala. Quand’ero bambino io non si facevano sostituzioni durante la partita. Se un calciatore si infortunava, l’allenatore lo metteva a giocare sulle ali, che facesse quello che riusciva. Però c’era sempre la speranza che accadesse l’impossibile, che lo zoppo intercettasse il pallone buono e lo mettesse in rete. Era soltanto una possibilità, d’accordo. Ma per coglierla bisognava essere responsabili, molto responsabili".