Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2003  aprile 28 Lunedì calendario

"Alla cugina de Grancey, 26 luglio 1835. Non potete figurarvi la miseria della popolazione qui in Irlanda

"Alla cugina de Grancey, 26 luglio 1835. Non potete figurarvi la miseria della popolazione qui in Irlanda. Entriamo ogni giorno in case di fango, senza un solo mobile, salvo una marmitta per cuocere patate. Mi sentirei tornato nelle capanne degli indiani irochesi, se vedessi un buco concepito per fare uscire il fumo; qui il fumo esce dalla porta, il che dà un deciso vantaggio, a mio debole parere, all’architettura irochese. In mezzo alla famiglia, è insediato un maiale. è un progresso sensibile nella sua evoluzione. Il maiale irlandese si presta ai giochi innocenti della famiglia; non è raro vederlo coi bambini appesi al collo. Lui testimonia la sua soddisfazione con un grugnito pieno di dolcezza. Sono i ricchi in Irlanda a potersi permettere di dormire con un maiale. Quando devo ripararmi dalla pioggia, ho cura di scegliermi una casa con un maiale. Se vedo solo uomini, vado altrove" (lettera di Tocqueville)...