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 2003  maggio 19 Lunedì calendario

"Wojtyla sta meglio per quanto riguarda la capacità di parola e di attenzione, anche se le gambe sono peggiorate e non gli permettono più di compiere neanche i pochi passi necessari alle celebrazioni liturgiche, quando si deve spostare - poniamo - dalla sedia all’altare

"Wojtyla sta meglio per quanto riguarda la capacità di parola e di attenzione, anche se le gambe sono peggiorate e non gli permettono più di compiere neanche i pochi passi necessari alle celebrazioni liturgiche, quando si deve spostare - poniamo - dalla sedia all’altare. E’ da mesi ormai che celebra seduto e da seduto distribuisce la comunione. Lo accompagnano all’ altare con una sedia munita di ruote e che può essere regolata in altezza, in modo che il "celebrante" sia visibile dietro la "mensa". Una prolunga della mensa crea il vano perché possa avvicinarsi, seduto, al calice e al messale. Il miglioramento della parola e della mimica facciale è dovuto all’ aumentato dosaggio dei farmaci, deciso dai medici l’estate scorsa. Si tratta dei farmaci con cui tiene sotto controllo, da più di dieci anni, il morbo di Parkinson. Non è stato introdotto - ultimamente - nessun farmaco nuovo. Non ha mai preso le pillole anti-invecchiamento, a base di papaya, che il giugno scorso gli furono proposte dal virologo francese Montagnier. Una più puntuale fisioterapia l’ ha addestrato a mantenere la posizione eretta e a condurre una respirazione regolare. Le gambe sono invece peggiorate. Il 14 novembre lo vedemmo camminare, con l’ aiuto del solo bastone, per i duecento metri complessivi - in andata e ritorno - degli androni e dei saloni di Montecitorio. Oggi non ne sarebbe capace. La gamba destra l’ ha sempre servito male, da quando la caduta nel bagno dell’ appartamento, nell’ aprile del 1994, lo costrinse all’ impianto di una protesi al femore. Il ginocchio sinistro è stato logorato dal carico eccessivo che ha dovuto sopportare dopo quell’intervento. Pare che non sia proponibile alcun rimedio chirurgico" (Luigi Accattoli).