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 2003  luglio 21 Lunedì calendario

Come ha esplicitamente spiegato di recente la stessa Banca centrale europea, la differenza di crescita delle economie americana ed europea è interamente spiegabile attraverso il solo diverso sviluppo demografico

Come ha esplicitamente spiegato di recente la stessa Banca centrale europea, la differenza di crescita delle economie americana ed europea è interamente spiegabile attraverso il solo diverso sviluppo demografico. Maggiore la popolazione americana (grazie a un più alto tasso di natalità e a una maggiore immigrazione) e maggiore in ugual misura la crescita dell’economia americana. Se di ”tecnologia” vogliamo parlare, ebbene, il segreto è nascosto in un’antica tecnologia, tutt’altro che priva di fascino la certo non nuova, anzi molto molto vecchia, con cui gli esseri umani tendono a riprodursi e fare figli. La crescita economica americana negli Anni Novanta è stata del 50% superiore a quella europea, così pure è avvenuto allo sviluppo demografico. Se quest’anno gli Usa cresceranno al 2% e l’Europa all’1%, sarà rispettato il fatto che proprio il punto di crescita americana in più sarà spiegato dal differenziale demografico. Anzi, in effetti, la produttività individuale europea è stata un poco superiore a quella americana. Dunque? Viva il modello sociale europeo? Viva i sindacati e la rigidità salariale? Santo cielo... Non è così. Il sistema economico europeo non è in bancarotta, ma lo sarà. Proprio le tendenze demografiche (quelle che ai più intelligenti suggeriscono l’urgenza di riformare le pensioni) indicano un peggioramento tale delle prospettive economiche da configurare un grave declino. Con una popolazione totale che nel 2030 sarà più o meno pari a quella di oggi, la quota di persone in età di lavoro e il numero di giovani e di anziani europei attivi porterà la forza lavoro europea a scendere di ben il 15% rispetto a oggi! Solo questo fatto comporta una perdita secca di mezzo punto di pil all’anno nei prossimi 30 anni. Non quindi una crescita dell’economia europea, ma nemmeno una sua stazionarietà, bensì un suo costante declino. Ma chi vorrà investire in un continente destinato così chiaramente a rimpicciolire? Nessuno sano di mente e ciò aggraverà il declino.