Lietta Tornabuoni, ཿLa Stampa 15/2/2004, pagina 23., 15 febbraio 2004
"La musica e il modo in cui Astaire e Rogers la disegnano col movimento sono un atto di civiltà, una vittoria del gusto sulla sciatteria, del rigore sul pressappochismo
"La musica e il modo in cui Astaire e Rogers la disegnano col movimento sono un atto di civiltà, una vittoria del gusto sulla sciatteria, del rigore sul pressappochismo. Perciò la loro intesa magica ci provoca oggi una sorta di malessere: lo stesso malessere che dettò a Fellini uno dei suoi ultimi capolavori. Ginger e Fred, nella loro armonia, restano al di fuori del tempo e rendono più malinconico il nostro degrado" (Gianni Amelio).