(Beatrice Picchi, ཿIl Messaggero 19/2/2004), 19 febbraio 2004
Quasimodo, Mandrillus sphinyx di undici anni, al Bioparco di Roma dall’estate del 2002, quand’era arrivato da Parigi in compagnia di Esmeralda, femmina della stessa specie nonché concubina prediletta
Quasimodo, Mandrillus sphinyx di undici anni, al Bioparco di Roma dall’estate del 2002, quand’era arrivato da Parigi in compagnia di Esmeralda, femmina della stessa specie nonché concubina prediletta. Il suo compito: dar nuovo lustro e progenie alle femmine di mandrillo presenti nell’ex zoo capitolino. A Roma aveva conosciuto Stella, Giudy e Giulia, giovane figlia di una delle due. Quasimodo e Giulia non s’erano mai incontrati di persona: avevano potuto soltanto annusarsi attraverso la rete che separava i recinti. Gli operatori del Bioparco, convinti che per Giulia fosse giunto il momento di conoscere le gioie del sesso, martedì tolsero tutti gli sbarramenti. Nessuna esitazione da parte di Quasimodo, che s’avventò sulla femmina staccandole una gamba a morsi, prima di finirla spezzandole la schiena. Secondo gli esperti, il maschio l’avrebbe uccisa per distogliere la di lei madre dalle cure materne, che non la rendevano disponibile ad accoppiarsi di nuovo.