Gaetano Afeltra, "Corriere della Sera" 14/2/2004 pagina 37., 14 febbraio 2004
Nel 1936 la stampa internazionale s’interessò a Capri perché venne organizzata una scalata collettiva sui faraglioni
Nel 1936 la stampa internazionale s’interessò a Capri perché venne organizzata una scalata collettiva sui faraglioni. Si trattava di «quindici squilibrati, quindici folli èuri che vivevano la chiara follia della propria giovinezza in una continua invenzione della vita proiettata fuori dai luoghi comuni, fuori dalla logica, fuori dal previsto, dal calcolo freddo, dal grigiore quotidianista comodo, piatto, monotono, debilitante, uniforme». Quando la notizia si sparse per l’isola, si radunò un’immensa folla. Il sindaco d’allora, Edwin Cerio, dedicò ai giovani rocciatori un’edizione del suo "Manicomio tascabile"; un gruppo di turisti americani, ormegggiati nelle acque antistanti a bordo di un veliero nero e oro, filmarono tutto in una pellicola a colori così le immagini fecero il giro del mondo.